Chi sono?


Oggi hanno tra i 52 e i 70 anni, in Italia sono 15.4 milioni, di cui 7.2 milioni nel mondo del lavoro.

(Fonte: Istat e Eurostat 2016, elaborazione dati Generation Mover)


La parola chiave che li descrive meglio è “ottimismo“, con questa generazione nasce il mito del “self-made man“.

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Sono i figli di chi è tornato dalla Guerra, erano bambini quando hanno visto che tutto era possibile e raggiungibile: ricostruire, studiare, mangiare, lavoro per tutti, anche per le donne, e di tutti i tipi. Negli anni della loro formazione giovanile vedono arrivare i frigoriferi in ogni casa, le donne di questa generazione sono tra le prime ad avere la possibilità di lavorare nelle fabbriche o di andare all’università. Nella attuale P.A. (Pubblica Amministrazione) sono le donne Boomers  che hanno fatto carriera e che oggi a 60 anni – ormai libere da impegni famigliari – non vogliono lasciare il posto di lavoro, e sono più degli uomini. Gli uomini diventano famosi nella finanza, sono gli anni di Gekko del film ‘Wall Street’ una delle rappresentazioni dei Boomers.

I figli del dopoguerra erano sempre in troppi: a scuola, al lavoro, in politica. Sono altamente competitivi e con loro nasce il ROI – Return on Investment – la scienza della misurazione, i famosi “tempi e metodi” nei reparti di collaudo, per poter avere una chance tutto diventa misurabile.

Oggi, tra loro: Barack Obama, Richard Gere, Fabiola Gianotti.

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Il lavoro è sempre più autonomo

C’era una volta, in un Paese molto vicino – anzi: proprio in questo Paese – il posto fisso. Mamme ansiose e zie premurose sognavano per i loro pargoli un bel lavoro in banca – “ché quelle non falliscono mai” – che consentisse di mantenere la moglie e i figli a casa e garantisse una vecchiaia protetta e tranquilla. Nella società dell’economia industriale ci si trovava a scegliere tra la sicurezza promessa del lavoro dipendente e la libertà consentita dal lavoro autonomo, e l’opzione più popolare era la prima. Fiabe di un tempo passato, che sembra una vita fa anche se in realtà era solo ieri. Oggi le parti si stanno invertendo: i lavoratori dipendenti diminuiscono, chi lavora in proprio aumenta. … Continua a leggere

Over 50: e se fossero un valore aggiunto?

50 Anni o giù di lì, se hai la fortuna di avere un lavoro, ma anche se non lo hai più, ti aspettano almeno 15 anni prima di andare in pensione e magari hai domande del tipo: il mio mestiere serve ancora? Che ci faccio con quello che so? Mi devo mettere a studiare di nuovo? Sarà il caso di cambiare professione? Se perdo il lavoro che ho sempre fatto che mi invento? Come faccio a imparare qualcosa di nuovo? E’ la categoria dei Baby Boomers In Italia sono circa 15 milioni, dei quali quasi la metà inseriti nel mondo del lavoro. Rappresentano il 14% della forza lavoro ma nessuno se ne occupa se non per sottolinearne i problemi quando … Continua a leggere

Il mentoring del XXI secolo: quando anche il giovane ha qualcosa da dare

C’era una volta, in un tempo lontano, un anziano e saggio uomo di nome Mentore: a costui era stato affidato il compito di prendersi cura di Telemaco, affinché da ragazzo si facesse uomo. Doveva trasmettergli la saggezza e la conoscenza che si era guadagnate durante la sua lunga vita, e che Telemaco non poteva avere. Così va il mondo. O meglio: così andava ai tempi di Omero, e ancora e ancora fino a una ventina di anni fa. Oggi non più: nel nostro secolo, le innovazioni tecnologiche e sociali sono così veloci e profonde che anche Telemaco ha qualcosa da insegnare a Mentore. Sarebbe un’opportunità, ma … … la nostra esperienza nelle aziende dice che di solito è più un … Continua a leggere

Facebook? Per over35 e oltre è meglio

“Sempre di più gli adulti italiani usano Facebook per gestire una parte dei loro rapporti sociali. Al contrario dei giovanissimi, che invece online cercano altre piattaforme. La maggioranza (il 53%) degli utenti del social network fondato da Mark Zuckerberg — che ormai sono 30 milioni, la metà di tutti gli italiani — ha infatti più di 35 anni. Dal 2016 a oggi invece i minorenni sono diminuiti del 5%, secondo i dati elaborati dall’ analista di social media Vincenzo Cosenza.” Inizia così questo articolo breve ma intenso. Porta alla luce un dato già noto agli esperti del settore: i ragazzi dai 22/23 anni in giù cominciano a non essere su Facebook ormai occupato anche da chi solo 3 anni fa diceva … Continua a leggere

Da Linkedin ai Videoblogging: reverse mentoring, donne, millennials e over 35

Non saper essere social on line é sempre meno un questione di scelta e sempre di più una capacità non acquisita per motivi di età. L’analfabetismo digitale é molto alto nella popolazione italiana. La nostra Silvia Rigamonti ne parla in questo articolo della  . Essere social, digital ecc. oggi é strategico – il termine non è scelto a caso – esattamente come sapere utilizzare il pc oppure no. “L’impatto é sulla vita reale” dice Valentina Paternoster – millennial – sapere come utilizzare o non utilizzare il web significa lavorare e gestire la propria reputazione esattamente come accade ‘dal vivo’ sul posto di lavoro. Ad esempio: il fatto di non avere una pagina FB oppure di non essere su Linkedin é, già di per sè, un’informazione su di … Continua a leggere

Elle Active: Speed Mentoring con PWA Milan e Generation Mover

101 Modi per lavorare meglio. Il Forum delle donne attive. Il 4 e 5 novembre 2016 all’UniCredit Pavilion, ELLE Italia, da sempre alleato del mondo femminile, dedica due giornate all’evento “Elle Active!”, un supporto concreto alle ambizioni delle donne nel mondo del lavoro. “Danda Santini, Direttrice di Elle Italia, descrivendo il forum di Elle Active! ha affermato: “Elle Active! è primo forum italiano del lavoro femminile per offrire idee, consigli, strumenti concreti per lavorare meglio attraverso seminari, consulenze a tu per tu anche grazie al confronto aperto che si svolgerà durante due sessioni plenarie dedicate ai temi legati al lavoro e al ruolo delle donne in cui interverranno esperti, imprenditori e politici.” 4/5 Novembre 2016. Due giorni per raccogliere idee … Continua a leggere

Lavoro? 3 Giorni a settimana in Messico per gli over 60

Lavorare meno, lavorare tutti. Lettura 2 minuti Da un estremo demografico all’altro, da un capo all’altro del mondo: con l’”Indipendent” andiamo in Messico per scoprire che il vecchio slogan “lavorare meno, lavorare tutti” è più vivo che mai. Il magnate Carlos Slim propone ai dipendenti ultra-sessantenni di America Movil (azienda di telecomunicazioni wireless attiva in 18 Paesi americani e in 7 europei) di restare al lavoro fino a oltre i 70 anni lavorando però solo 3 giorni a settimana: in tal modo intende fare spazio ai giovani senza perdere il know-how degli anziani, nonché generare ulteriore valore dall’incontro dei secondi con i primi. Generation Mover prosegue la raccolta casi di Age management over 50 da cui trarre ispirazione. Mexico City … Continua a leggere

Cosa negoziare in ogni fase della tua carriera

Ne abbiamo già parlato ma quando pensiamo che qualcosa sia importante noi di Generation Mover insistiamo! Parliamo del fatto che quello che va bene all’inizio della vita lavorativa non necessariamente potrà andare bene più avanti, oppure quando aumentano le responsabilità. Segnaliamo e introduciamo un articolo – Here’s What You Need To Negotiate At Each Stage Of Your Career –  con una sintesi in italiano qui di seguito, e soprattutto vogliamo evidenziare che se non si chiede non si ottiene! Oggi sono possibili cambiamenti che solo 5 anni fa erano impensabili per questo più si ha evidenza e conoscenza di come cambia il mondo più é possibile esercitare un ruolo attivo e consapevole. Le ambizioni e le capacità professionali di chi … Continua a leggere

BREXIT in azienda: perchè ci riguarda

Dalla politica al mondo del lavoro. La demografia lascia il segno. Li sento già quelli del ‘Nulla di nuovo sotto il sole’… Eppure, questa volta è diverso. Molto diverso. Stiamo vivendo una Singolarità Demografico-Generazionale dovuta all’allungamento della vita media  che ha come effetto un fatto straordinario: la convivenza di 7 generazioni tutte insieme, nello stesso momento storico, nella stessa società, nello stesso luogo. Questo é qualcosa di nuovo sotto il sole e per questo diventa fondamentale imparare a riconoscere e a comprendere questa singolarità. Solo partendo da qui sarà possibile farne un uso positivo e costruttivo oggi e in futuro. In caso contrario i rischi o le conseguenze li stiamo già vivendo: sono gli estremismi politici (Trump, Erdogan, Isis …), sociali (Nizza, impatto e gestione degli immigrati di seconda generazione) e professionali … Continua a leggere

"Carriera ed esperienza" o "Lavoro e merito"?

Generazioni: stereotipi e luoghi comuni Punti di vista che sembrano simili eppure, a volte, possono essere molto lontani tra loro, anche 20 anni! Un lasso di tempo in cui accadono fatti che cambiano il mondo e le persone che li vivono. Acquisire consapevolezza su come far parte di una generazione influisce sul tuo modo di vedere il mondo può essere uno strumento in più per la tua realizzazione personale e professionale, può aiutarti a risolvere relazioni difficili e  anche facilitare il raggiungimento dei tuoi obiettivi. Insomma, luoghi comuni e stereotipi ce ne sono tanti, li trovi on line e ovunque ormai. Lavorarci su e capire come utilizzare al meglio questa prospettiva é tutta un’altra cosa. Vedi qui il dettaglio del workshop … Continua a leggere