Chi sono?


Hanno dai 92 anni in su, in Italia sono 506 mila, tra loro circa 19 mila hanno più di 100 anni, diversi sono attivi e al lavoro.

(Fonte: Istat e Eurostat 2016, elaborazione dati Generation Mover)


Sono gli attuali ultra 90enni. Le parole chiave di questa generazione hanno a che fare con la sopravvivenza fisica, la famiglia non era sinonimo di sicurezza, più figli garantivano solo più braccia utili al lavoro in campagna. Il fattore, il mezzadro erano lavori di potere, possedere un pezzo di terra oppure la casa in paese era per pochi, studiare non era previsto, semmai un figlio maschio per famiglia, non di più. In Italia – uno dei paesi più longevi sul pianeta – sono più di 500.000 persone nel 2016, alcuni lavorano ancora, un esempio: Bernardo Caprotti, fondatore Esselunga, recentemente scomparso.

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Erano bambini durante il terremoto di Messina, quando il Titanic é affondato, e gli adulti partivano con il bastimento e non tornavano. La guerra italo-turca, campi di concentramento per i libici a Caserta erano argomenti di cui si sentiva parlare in casa. Hanno visto partire genitori e parenti per la prima Guerra mondiale, a 10 anni potevano diventare capo-famiglia. È la prima generazione italiana a conoscere le cause e gli effetti della parola emigrazione, hanno visto partire gli uomini e le donne dai paesi, lasciare figli e nipoti agli anziani senza sapere più nulla di chi partiva, se tornavano era segno di fallimento. Per questa generazione partire significava la differenza tra vivere o morire. La parola bastimento o transatlantico si diffonde in questi anni. Sono i figli nati orfani, quando non erano essi stessi tra i 4 milioni di italiani arrivati a Ellis Island nei primi anni del ‘900.

Tra loro: Adriano Olivetti, Enrico Fermi, Carlo Azeglio Ciampi.

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Donne, italiane e di Senigallia, 1906 – 6 Generazioni fa

10 MAESTRE, SENIGALLIA – Le prime  ‘suffragette’ italiane Nel 1906, 10 maestre marchigiane riescono ad ottenere l’iscrizione nelle liste elettorali, anche se solo per 10 mesi, sulla spinta di una ‘call’ della Montessori a partecipare alla vita politica. Quello che affrontano é incredibile, e per un pò vincono! Lottano in casa e fuori, ma sono determinate e coraggiose, (lo so, sono un pò di parte, le origini non si dimenticano 🙂 …). Intentano un percorso giuridico, in una magistratura tutta al maschile e con forte ostruzionismo, anche da parte delle donne, soprattutto colleghe, vecchia storia ma non troppo lontana anche ai giorni nostri … Poi la regola del silenzio-assenso in termini giuridici prende il sopravvento e solo 40 anni più tardi il loro … Continua a leggere

L'obiettivo primario

“L’obiettivo primario dell’educare é quello di creare uomini capaci di fare cose nuove, non semplicemente di ripetere quello che altre generazioni hanno fatto: uomini capaci di creare, di inventare, di scoprire”.  Jean Piaget   Nuovi stili di relazione, nuovi comportamenti, nuovi stili di leadership caratterizzano il nuovo mondo in cui viviamo. Servono nuove capacità, nuove menti per vivere in questi tempi. Occorrono nuovi modi di educare sia le nuove generazioni che quelle attuali Piaget lo sapeva, già negli anni ’20 del secolo scorso … La scuola e il lavoro sono i luoghi in cui é possibile cominciare a cambiare, sempre. Oggi le scuole, più di solo 5 anni fa, almeno in Italia, iniziano ad inserire il digital approach come elemento di … Continua a leggere