Chi sono?


Oggi hanno tra i 37 e i 51 anni, in Italia sono poco più di 14,3 milioni, di cui oltre 10 milioni nel mondo del lavoro. 

(Fonte: Istat e Eurostat 2016, elaborazione dati Generation Mover)


Le parole chiave sono  “scetticismo” insieme a “non fidarsi“,  parole che diventano, generalmente parlando, anche uno dei tratti distintivi di questa generazione . Con la X Generation nasce il detto “non prendere caramelle dagli sconosciuti, non fidarti” che, spesso, per gli appartenenti a questa coorte, in una conversazione può tradursi in una frase o un pensiero comune come “cosa ci guadagno?“.

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Quando erano bambini hanno visto approvare la legge sul divorzio; il padre uscire al mattino per andare al lavoro e rientrare la sera a casa licenziato. A 10/12 anni, spesso, hanno dovuto occuparsi dei fratelli minori accompagnandoli a scuola o preparando il pranzo al rientro per tutti perché sono i primi ad aver visto la madre iniziare a lavorare fuori casa. Non sempre c’era chi poteva dirgli cosa era meglio per loro, ma di sicuro hanno imparato da piccoli a difendersi, e a diventare autonomi senza fidarsi di nessuno, adulti di riferimento disponibili per loro, in giro, ce n’erano sempre pochi. Sono cresciuti vivendo la messa in discussione, a volte perfino il ribaltamento, di ogni istituzione o punto fermo sociale – politico – economico. Hanno visto sgretolarsi le certezze di chi veniva prima di loro.

Questa è la prima generazione a sentir parlare di ‘disoccupazione‘. Oggi, tra loro: Matteo Renzi, Jennifer Aniston, David Cameron.

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Fallire e ricominciare: una competenza delle generazioni più giovani

Nuovo mondo: quando fallire è solo un pezzo di un progetto più grande. Si può dichiarare il fallimento della propria azienda e nello stesso tempo dirsi contenti e ottimisti? Sì, si può, visto come si esprime Ugo Parodi Giusino, 36 anni, millennial. In questo articolo: lui è il fondatore di Mosaicoon, un’azienda siciliana operante nel marketing in Rete in via di chiusura dopo una parabola che nel giro di un decennio l’ha vista nascere, svilupparsi a livello internazionale e poi incontrare una serie di difficoltà che hanno portato appunto alla fine dell’avventura. Troviamo, nelle sue parole, il condensato di una cultura imprenditoriale tipica delle ultime generazioni – dai Millennials in giù – e molto diversa da quella diffusa nei decenni scorsi: … Continua a leggere

Age Lab: quando il Mentoring o il suo Reverse funziona

3 Casi di successo e strumenti concreti per una condivisione di sapere e di esperienze nelle organizzazioni. Al femminile. Mai come oggi sento il bisogno di parlare di CON-divisione. Non ne parlo in termini filosofici, ne voglio parlare in termini di organizzazioni produttive : del mondo che lavora, che studia, che ricerca e sperimenta, che produce, che si interroga per trovare soluzioni migliori, che fa tesoro del passato per scoprire il futuro che lo attende. Parlo dei numerosi professionisti – principalmente donne – che ho potuto incontrare in questi 5 anni di lavoro, occupandomi di empowerment & talents’ development e avendo potuto sperimentare in presa diretta le potenzialità e l’efficacia del Mentoring. Negli ultimi sei mesi, ho contribuito ad ideare, progettare … Continua a leggere

Soldi: il lato finanziario della vita, da subito.

Se sei una donna, e lavori, sai che il tuo assegno pensionistico medio parte da 800€/mese? Fai parte di una famiglia monogenitoriale, gengle, convivente, di separati ecc. sai che l’accesso alle prestazioni assistenziali è diverso da quelle delle famiglie classiche? Ecco un articolo di istruzioni per il futuro. Il nostro futuro, quello personale di ciascuno di noi in qualunque fase della vita ci troviamo. “Possiamo scegliere di non decidere, ma non possiamo permetterci di non sapere… un breve inventario di temi che riguardano la nostra vita economica su cui ognuno di noi dovrebbe fare una rapida verifica di consapevolezza (“so”) e di stabilità (“sono in grado di affrontarlo”).” Cit. Francesca Berté, educatrice finanziaria esperta di demografia, educazione e pianificazione finanziaria, assicurativa e previdenziale, fornisce alcuni … Continua a leggere

Cambiano i giocatori, cambiano le regole: è tempo di X Gen

New players, new rules. Questo è il punto, ora che nella C-Suite ci sono loro, il mondo del lavoro cambia il look. Questo articolo ci permette di valorizzare uno dei talenti di questa generazione, per la verità non sempre citata in positivo: grandi ‘generatori‘ di alternative, indipendenti nel pensiero e nel comportamento, hanno imparato presto ad essere cauti, per non dire scettici o cinici, verso le autorità costituite e i vecchi processi decisionali senza alcun rispetto per il merito. Ma proprio per questo, sanno generare opportunità e nuovi modi di vedere le cose. Soprattutto conoscono bene il concetto di ‘utilità’ vs. forma o formalità. A Chicago, nel solo anno 2008, ben 32 aziende hanno trasferito il loro quartier generale dalla … Continua a leggere

Il lavoro è sempre più autonomo

C’era una volta, in un Paese molto vicino – anzi: proprio in questo Paese – il posto fisso. Mamme ansiose e zie premurose sognavano per i loro pargoli un bel lavoro in banca – “ché quelle non falliscono mai” – che consentisse di mantenere la moglie e i figli a casa e garantisse una vecchiaia protetta e tranquilla. Nella società dell’economia industriale ci si trovava a scegliere tra la sicurezza promessa del lavoro dipendente e la libertà consentita dal lavoro autonomo, e l’opzione più popolare era la prima. Fiabe di un tempo passato, che sembra una vita fa anche se in realtà era solo ieri. Oggi le parti si stanno invertendo: i lavoratori dipendenti diminuiscono, chi lavora in proprio aumenta. … Continua a leggere

Climate Reality Leader

Lucia Lamonarca incontra Claudia Laricchia prima della sua partenza per gli USA. In questa video-intervista Claudia ci spiega come è nato il suo percorso, come ha utilizzato la rete per sensibilizzare la comunità su questa iniziativa, come ha attivato, con successo, una piattaforma di crowfunding. E come metterà a disposizione della community quanto appreso da Al Gore. Come si diventa un Climate Reality Leader: intervista a Claudia Laricchia. Eclettica, perfetta conoscitrice dei codici della rete, pronta a cogliere le opportunità di nuove visioni e progetti professionali Claudia Laricchia è una X Generation (classe 1977). Fino ad oggi si è occupata d’internazionalizzazione, digitale e food innovation. Ora ha iniziato una nuova avventura: quella di essere un Climate Leader. Per diventarlo Claudia ha partecipato … Continua a leggere

Il mentoring del XXI secolo: quando anche il giovane ha qualcosa da dare

C’era una volta, in un tempo lontano, un anziano e saggio uomo di nome Mentore: a costui era stato affidato il compito di prendersi cura di Telemaco, affinché da ragazzo si facesse uomo. Doveva trasmettergli la saggezza e la conoscenza che si era guadagnate durante la sua lunga vita, e che Telemaco non poteva avere. Così va il mondo. O meglio: così andava ai tempi di Omero, e ancora e ancora fino a una ventina di anni fa. Oggi non più: nel nostro secolo, le innovazioni tecnologiche e sociali sono così veloci e profonde che anche Telemaco ha qualcosa da insegnare a Mentore. Sarebbe un’opportunità, ma … … la nostra esperienza nelle aziende dice che di solito è più un … Continua a leggere

Chi sono gli Xennials?

La suddivisione in generazioni è una chiave di lettura che facilita e rende più completa la comprensione della realtà e la costruzione delle relazioni interpersonali. Questo però non significa – e lo ripetiamo sempre nei nostri seminari – che vi si possa affidare senza un minimo di discernimento, né bisogna intendere l’anno che separa una generazione da un’altra come una barriera netta e invalicabile. Ovviamente, ogni persona mantiene la propria individualità e si forma lungo la propria specifica storia personale: le differenti generazioni sfumano l’una nell’altra mischiando per un po’ le acque come nel punto di confluenza di due fiumi. E così può capitare che l’impulso a classificare sempre e comunque porti a ipotizzare una “generazione di mezzo” tra X … Continua a leggere

Facebook? Per over35 e oltre è meglio

“Sempre di più gli adulti italiani usano Facebook per gestire una parte dei loro rapporti sociali. Al contrario dei giovanissimi, che invece online cercano altre piattaforme. La maggioranza (il 53%) degli utenti del social network fondato da Mark Zuckerberg — che ormai sono 30 milioni, la metà di tutti gli italiani — ha infatti più di 35 anni. Dal 2016 a oggi invece i minorenni sono diminuiti del 5%, secondo i dati elaborati dall’ analista di social media Vincenzo Cosenza.” Inizia così questo articolo breve ma intenso. Porta alla luce un dato già noto agli esperti del settore: i ragazzi dai 22/23 anni in giù cominciano a non essere su Facebook ormai occupato anche da chi solo 3 anni fa diceva … Continua a leggere

Da Linkedin ai Videoblogging: reverse mentoring, donne, millennials e over 35

Non saper essere social on line é sempre meno un questione di scelta e sempre di più una capacità non acquisita per motivi di età. L’analfabetismo digitale é molto alto nella popolazione italiana. La nostra Silvia Rigamonti ne parla in questo articolo della  . Essere social, digital ecc. oggi é strategico – il termine non è scelto a caso – esattamente come sapere utilizzare il pc oppure no. “L’impatto é sulla vita reale” dice Valentina Paternoster – millennial – sapere come utilizzare o non utilizzare il web significa lavorare e gestire la propria reputazione esattamente come accade ‘dal vivo’ sul posto di lavoro. Ad esempio: il fatto di non avere una pagina FB oppure di non essere su Linkedin é, già di per sè, un’informazione su di … Continua a leggere