Chi sono?


Oggi hanno tra i 6 e i 21 anni, in Italia sono 8.6 milioni, di cui 79 mila nel mondo del lavoro. Circa 577 mila hanno 6 anni e stanno per andare o sono già in prima elementare. (Fonte: Istat e Eurostat 2016, elaborazione dati Generation Mover)


Non hanno mai conosciuto un mondo senza Internet, smartphone o i-Pod. La continua innovazione tecnologica e l’accesso digitale rendono la Z Gen più esperta di Internet rispetto ai loro predecessori della Y Gen, per questo è una generazione più influente dei Millennials,  il marketing se ne sta già occupando insieme ai loro successori della Alpha Generation. Sono loro la vera rivoluzione in fatto di comportamenti e apprendimento, ma anche di lavoro. Musically é una app diffusissima tra loro, Jacob Sartorius oggi 14enne, in Italia é tra i più conosciuti, ed é già al lavoro.

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Da bambini imparano presto che il clima e il pianeta sono problemi che li riguardano da vicino. Il primo evento storico che ricordano é globale e lontano da casa propria – l’attacco alle Torri Gemelle – ma influisce sulla loro vita tutti i giorni. La famiglia può assumere forme diverse da quelle delle generazioni precedenti.

Facebook lo frequentano poco è più usato dai loro genitori (millennials, ma anche X  e BB) e le email sono un mezzo ‘vecchio’ per comunicare. Privilegiano Whatsapp e Instagram, ma ancora di più Snapchat, per la Z Gen la privacy è una questione seria. Dell’Europa vivono la fragilità più che le opportunità. Gli appartenenti alla Z Gen si riconoscono tra loro a seconda delle App o dello youtuber che seguono invece che attraverso gli eventi, le scuole o le persone che incontrano o in cui vivono.

Wikipedia e Google costituiscono  l’enciclopedia a cui accedere con la velocità di un click. Una delle sfide in campo educativo, a causa dell’accesso alle informazioni, è che quando la Z gen deve risolvere un problema cerca una risposta rapida e più alternative possibili, piuttosto che lavorare per risolvere il problema in solitudine. La Z Gen, generalmente parlando, tende a privilegiare la velocità più che la precisione, apprende sperimentando e provando.

La diversità è un valore e un punto di partenza riconosciuto nella quotidianità.

Quando il Public Speaking, o meglio ancora, il Saper Argomentare, si insegna a scuola. Finalmente.

Il futuro inventato dai (nostri) ragazzi. Under 20 che si raccontano in stile  TED Ne avevamo parlato già  lo scorso anno di questa insolita iniziativa da parte del MIUR e ora ne vediamo i frutti! Questo significa che è possibile sperimentare e progredire in un settore, quello dell’istruzione italiana, tradizionalmente ‘lento’ a livello istituzionale. Parliamo della partnership tra TED e il ministero dell’istruzione, un pilota tutto italiano, con l’obiettivo di “Recuperare nelle scuole … l’arte dell’argomentazione …” come afferma Elena Ugolini, dirigente scolastico del liceo Malpighi a Bologna e co-fondatrice di questo progetto. Una dirigente ‘illuminata’ che in Generation Mover seguiamo già dal suo intervento al TEDx di Bologna di qualche anno fa in cui fece un intervento sulla perdita di … Continua a leggere

Generazione Z: quelli che cambieranno il mondo

Ha 17 anni ed è di Montebelluna, in provincia di Treviso. Ma ha già avuto modo di conoscere e sperimentare orizzonti ben più ampi. Sta frequentando la scuola negli Stati Uniti, a Norfolk, Virginia, ed è stata premiata con una menzione d’onore all’”Harvard Model United Nations”, un evento che consiste nella simulazione dei lavori dell’Assemblea generale ONU. Questo articolo del “Corriere della Sera” richiama l’attenzione sul percorso di formazione che stanno seguendo i giovanissimi: che tipo di persone si stanno formando? Che tipo di cittadini si stanno preparando per il mondo del lavoro? La domanda è soprattutto per le aziende, poiché questi ragazzi busseranno al mondo del lavoro tra pochissimi anni, anzi: i più grandi tra loro già sono arrivati. … Continua a leggere

La Generazione Z (più giovane) incontra il telefono

Tu che leggi queste righe molto probabilmente hai usato un telefono. Non stiamo parlando di quelli che oggi si chiamano smartphone: ci riferiamo proprio al telefono, quell’ oggetto inventato da Antonio Meucci e che serviva a trasferire la voce di una persona a grandi distanze in modo che potesse parlare con qualcun altro. E che per fare ciò si serviva di lunghi cavi collegati a oggetti dotati di un disco numerato e un’appendice chiamata “cornetta”. Un “device” (come lo chiameremmo oggi) comunissimo, addirittura ovvio, che abbiamo imparato a usare fin dai primissimi anni perché ci regalavano la sua versione giocattolo – con tanti suoni simpatici e lucette divertenti – prima ancora che imparassimo a parlare. E ancora: molto probabilmente ti … Continua a leggere

Il lavoro è sempre più autonomo

C’era una volta, in un Paese molto vicino – anzi: proprio in questo Paese – il posto fisso. Mamme ansiose e zie premurose sognavano per i loro pargoli un bel lavoro in banca – “ché quelle non falliscono mai” – che consentisse di mantenere la moglie e i figli a casa e garantisse una vecchiaia protetta e tranquilla. Nella società dell’economia industriale ci si trovava a scegliere tra la sicurezza promessa del lavoro dipendente e la libertà consentita dal lavoro autonomo, e l’opzione più popolare era la prima. Fiabe di un tempo passato, che sembra una vita fa anche se in realtà era solo ieri. Oggi le parti si stanno invertendo: i lavoratori dipendenti diminuiscono, chi lavora in proprio aumenta. … Continua a leggere

Il mentoring del XXI secolo: quando anche il giovane ha qualcosa da dare

C’era una volta, in un tempo lontano, un anziano e saggio uomo di nome Mentore: a costui era stato affidato il compito di prendersi cura di Telemaco, affinché da ragazzo si facesse uomo. Doveva trasmettergli la saggezza e la conoscenza che si era guadagnate durante la sua lunga vita, e che Telemaco non poteva avere. Così va il mondo. O meglio: così andava ai tempi di Omero, e ancora e ancora fino a una ventina di anni fa. Oggi non più: nel nostro secolo, le innovazioni tecnologiche e sociali sono così veloci e profonde che anche Telemaco ha qualcosa da insegnare a Mentore. Sarebbe un’opportunità, ma … … la nostra esperienza nelle aziende dice che di solito è più un … Continua a leggere

A proposito di spirito d'iniziativa

4 Minuti fantastici! Ah l’amore! Cambia l’idea di un bacio a seconda delle generazioni? … e poi: vogliamo osservare lo spirito di iniziativa delle donne a qualsiasi età? O come attrezzarsi per affrontare un obiettivo inaspettato? I commenti facciamoli dopo  A fine agosto non si può chiudere meglio il periodo estivo. Ma anche a settembre per ricominciare ci vuole un pò di sprint, noi di Generation Mover abbiamo scelto questo video, imperdibile, da vedere con un sorriso e magari riconoscersi. Per tutte le generazioni. A volerlo fare, ci sono tantissimi spunti su cui ragionare, ma stavolta no. Buona visione e grazie alla pagina FB ‘Abbattiamo il sistema’. ip Hai visto le attività di Generation Mover in partenza a ottobre?   Iscriviti alla newsletter di … Continua a leggere

Z Generation e automobili

I ragazzi della Generazione Z (1995/2010) sono ancora giovani, sì, ma ormai i più grandi tra loro hanno già la patente. Già da qualche tempo l’industria automobilistica ha cominciato a chiedersi quali sono le preferenze e le esigenze dei nuovi clienti, e in questo articolo (in inglese) l’agenzia Lambert, Edwards & Associates ci racconta che cosa è emerso da una ricerca condotta dai più visitati siti web di commercio d’auto negli USA. E, udite udite, il punto numero 1 è: gli Z la macchina la vogliono comprare, con buona pace delle previsioni sullo sviluppo della sharing economy; sono interessati all’inquinamento, ma la loro priorità è risparmiare denaro al distributore; non badano ai brand e ai simboli, ma si concentrano su … Continua a leggere

Sai cosa può fare la Z Generation?

Giacomo Mazzariol, (vedi il video nella sua pagina FB) nato nel 1997 in Veneto, a 18 anni pubblica “Mio fratello rincorre i dinosauri, Storia mia e di Giovanni che ha un cromosoma in più” é uno degli esponenti della generazione Z in Italia.  Un anno prima pubblica un video su Youtube “The simple interview” semplicemente meraviglioso. Ecco, tanto per dare forma a quello che scopriamo ogni giorno di più sul tema generazionale – vedi la sintesi delle interviste a 20.000 giovani – qui vi invitiamo a farvene un’idea attraverso la visione di questi brevi video. L’idea, oltre ad attirare l’attenzione sulla disabilità, é anche quella di fare attenzione alla determinazione, tenacia e chiarezza di idee e obiettivi che i nati di questa generazione … Continua a leggere

Da Linkedin ai Videoblogging: reverse mentoring, donne, millennials e over 35

Non saper essere social on line é sempre meno un questione di scelta e sempre di più una capacità non acquisita per motivi di età. L’analfabetismo digitale é molto alto nella popolazione italiana. La nostra Silvia Rigamonti ne parla in questo articolo della  . Essere social, digital ecc. oggi é strategico – il termine non è scelto a caso – esattamente come sapere utilizzare il pc oppure no. “L’impatto é sulla vita reale” dice Valentina Paternoster – millennial – sapere come utilizzare o non utilizzare il web significa lavorare e gestire la propria reputazione esattamente come accade ‘dal vivo’ sul posto di lavoro. Ad esempio: il fatto di non avere una pagina FB oppure di non essere su Linkedin é, già di per sè, un’informazione su di … Continua a leggere

Generazione Z: intervistati 20.000 ragazzi tra i 15 e i 18 anni

Sono la generazione che più di tutte ha la possibilità di cambiare il mondo, di renderlo migliore. In questo fantastico lavoro della Varkey Foundation tanti spunti e dati per capirli meglio, ma sopratutto per cominciare a conoscere chi guiderà il mondo nei prossimi decenni. Un quadro ricco e poliedrico di giovani dall’Australia al Brasile, dal Canada allla Cina passando per Francia, Germania, India, Indonesia, Israele. Tutti hanno risposto alle stesse domande di vita pubblica e privata, su chi li ha influenzati nei valori e cosa vogliano per sé, cosa pensino dei rifugiati e dei loro governi dall’ Italia al Giappone, dalla Nuova Zelanda alla Nigeria, Russia, Sudafrica, Corea del Sud, Turchia, Regno Unito e Stati Uniti. Migliaia di quesiti per … Continua a leggere