Chi sono?


Oggi hanno tra i 22 e i 36 anni, in Italia sono 10,2 milioni, di cui circa 5 milioni nel mondo del lavoro. 

(Fonte: Istat e Eurostat 2016, elaborazione dati Generation Mover)


Sono anche nominati come Y Gen, Digital, Cloud Generation. Alcune parole o frasi chiave sono “provare” e “nulla é per sempre“, spesso vengono descritti anche “risolutori di problemi concreti”. Sono la prima generazione a vivere il concetto di famiglia ‘mononucleare‘, spesso figli unici, sono diventati grandi con l’utilizzo della rete internet, insieme al telefono cellulare che per questa generazione sono strumenti di uso quotidiano, comuni e diffusi, utili e veloci.

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Erano bambini quando in tv, a cena con i genitori, gli argomenti e le immagini più diffuse sono i disastri ambientali e l’inquinamento che indicano l’avvelenamento del pianeta ad opera dell’uomo.

La prima volta che sentono parlare di politica, in televisione o in famiglia, é per scandali sessuali o corruzione. Imparano on line prima che a scuola, sperimentano i giochi digitali e la possibilità di fare amicizia anche diversamente dal ‘di persona’. A scuola e all’università incontrano etnie e culture differenti. Crescono con Al Qaeda e imparano presto che tutto può finire senza una ragione.

Questa generazione, generalmente parlando, ritiene di poter gestire qualsiasi situazione con l’aiuto della tecnologia, possono essere la generazione più orientata alla diversità e alla tolleranza, sanno che i confini geografici sono solo sulla carta.

"Credere in sè stesse": e se non bastasse?

Ogni volta che sento questa e altre affermazioni dello stesso tipo mi sento un pò a disagio, non perchè non sia importante, ma mi chiedo: è sufficiente? e per chi non è così convinta di sè? Prima però viene molto altro, e in questo altro c’è qualcosa, secondo me, che potrebbe avere un impatto importante e che può aiutare a costruire una fiducia solida in se stesse: parlo per le donne ovviamente, e per tutte le bambine o le adolescenti. Utile anche per i maschi, certo, ma sono più allenati su questo, non bravi ma allenati e praticanti si. Mi riferisco al Saper chiedere! Non lo insegnano a scuola, eppure si dovrebbe. Potrebbe essere “l’attitudine rivoluzionaria” per tutte le donne e le bambine del … Continua a leggere

Il mentoring del XXI secolo: quando anche il giovane ha qualcosa da dare

C’era una volta, in un tempo lontano, un anziano e saggio uomo di nome Mentore: a costui era stato affidato il compito di prendersi cura di Telemaco, affinché da ragazzo si facesse uomo. Doveva trasmettergli la saggezza e la conoscenza che si era guadagnate durante la sua lunga vita, e che Telemaco non poteva avere. Così va il mondo. O meglio: così andava ai tempi di Omero, e ancora e ancora fino a una ventina di anni fa. Oggi non più: nel nostro secolo, le innovazioni tecnologiche e sociali sono così veloci e profonde che anche Telemaco ha qualcosa da insegnare a Mentore. Sarebbe un’opportunità, ma … … la nostra esperienza nelle aziende dice che di solito è più un … Continua a leggere

Con la zappa in mano

Intervista a Giuseppe Savino, Presidente Associazione “Terra Promessa” e Founder Hub Rurale Vazapp, di Lucia Lamonarca Corsi e ricorsi storici? Soluzione di ripiego? Decadenza? Qualcuno potrebbe pensarlo, ma non è così. I Millenials scoprono l’agricoltura, e lo fanno a modo loro: cioè portando in un lavoro antico i principi mentali e le modalità operative che parrebbero prerogativa di quelle professioni nate da così poco tempo da essere ancora minorenni: hub, coworking, networking, contaminazione… Se leggete, qui sotto, la storia di Vazapp, ci trovate tutte queste cose, anche se alcune sono state ribattezzate con altri nomi, magari anche più simpatici. Questi Millenials pugliesi portano l’innovazione in agricoltura, ma non è quella tecnologica: è quella culturale. E infatti hanno inaugurato la “filiera colta”. Com’era quella cosa della … Continua a leggere

Quando le opportunità te le crei

A 23 anni chiude il secondo fondo con 22$ milioni. Genere femminile, passione per matematica e fisica, accesso alle informazioni, un chiaro interesse, determinazione, audacia, coraggio, autostima e supporto famigliare. Se poi hai 11 anni nel 2005, oggi 23, rischi davvero di fare qualcosa di importante. Certo a leggere questo articolo ‘This 23 years old just closed her second fund, which is focused on aging, whit 22$ million”  la protagonista  Laura Deming non ha nulla di normale eppure il suo punto di partenza non è molto diverso da quello di molti altri. Si dirà che ha doti straordinarie, vero. Ma la notizia davvero rilevante, almeno dal mio punto di vista, è che ha deciso di utilizzarle da subito e ben … Continua a leggere

Quarter-life crisis: questione da millennials?

In questi giorni è uscito un articolo sul corriere.it “La crisi dei 25 anni” che ripropone un tema di cui si discute già da qualche anno: la crisi d’ansia per il futuro che colpisce i giovani intorno ai 25 anni. La novità è che se ne parla in particolare per i millennials, incastrati in questo nuovo mondo con tante opportunità ma anche tanti confini a cominciare dalle difficoltà nel mondo del lavoro. Si fa riferimento ai quattro stadi tipici che si attraversano (intrappolamento in qualcosa che non piace, cambiamento possibile, ridefinizione di sè e infine nuova definizione e consolidamento di nuovi impegni/aspirazioni. Ecco, l’articolo è interessante e sicuramente vicino alla realtà difficile che i giovani di oggi vivono, se non altro perchè … Continua a leggere

Marketing per millennials? Forse é tempo di rivedere qualcosa

Se ti occupi di marketing e pensi ai millennials come target, oppure se sono i millennials i tuoi referenti decisionali, o ti rivolgi ai figli o ai capi dei millennials, in questo articolo potresti rivedere qualche idea che ti sei fatto. E non solo sul loro stile genitoriale. Oggi i millennials più grandi sono vicini ai 40 anni, possono essere genitori e possono svolgere la loro attività professionale in modi, orari e postazioni di lavoro completamente diversi da quelli delle generazioni precedenti. Cominciamo da qui a sfatare i falsi miti legati alle generazioni. Se poi vuoi saperne di più iscriviti alla nostra newsletter.  

Da Linkedin ai Videoblogging: reverse mentoring, donne, millennials e over 35

Non saper essere social on line é sempre meno un questione di scelta e sempre di più una capacità non acquisita per motivi di età. L’analfabetismo digitale é molto alto nella popolazione italiana. La nostra Silvia Rigamonti ne parla in questo articolo della  . Essere social, digital ecc. oggi é strategico – il termine non è scelto a caso – esattamente come sapere utilizzare il pc oppure no. “L’impatto é sulla vita reale” dice Valentina Paternoster – millennial – sapere come utilizzare o non utilizzare il web significa lavorare e gestire la propria reputazione esattamente come accade ‘dal vivo’ sul posto di lavoro. Ad esempio: il fatto di non avere una pagina FB oppure di non essere su Linkedin é, già di per sè, un’informazione su di … Continua a leggere

Nuove generazioni in azienda tra innovazione e interscambio

Schneider Electric Italia

Il cambiamento che stiamo vivendo non sempre coglie le aziende impreparate, anzi, nei casi più virtuosi le trasformazioni della tecnologia, la digitalizzazione e la riflessione sui nuovi bisogni, rappresentano lo spunto per ripensare l’azienda stessa, farla evolvere e ri-orientarla al futuro. Generation Mover ne ha parlato con Fabio Parmeggiani, Talent Manager di Schneider Electric Italia. In Schneider sono partiti proprio da una valutazione del cambiamento tecnologico e da una specifica prospettiva generazionale. Hanno gestito un progetto di Change Management che aveva come macro obiettivo quello di allineare il modello di business aziendale al nuovo mondo interconnesso, perchè l’introduzione dell’ Internet of Things (IoT), in cui anche la casa è interconnessa con l’uomo, influisce sui prodotti di Schneider e di conseguenza … Continua a leggere

Elle Active: Speed Mentoring con PWA Milan e Generation Mover

101 Modi per lavorare meglio. Il Forum delle donne attive. Il 4 e 5 novembre 2016 all’UniCredit Pavilion, ELLE Italia, da sempre alleato del mondo femminile, dedica due giornate all’evento “Elle Active!”, un supporto concreto alle ambizioni delle donne nel mondo del lavoro. “Danda Santini, Direttrice di Elle Italia, descrivendo il forum di Elle Active! ha affermato: “Elle Active! è primo forum italiano del lavoro femminile per offrire idee, consigli, strumenti concreti per lavorare meglio attraverso seminari, consulenze a tu per tu anche grazie al confronto aperto che si svolgerà durante due sessioni plenarie dedicate ai temi legati al lavoro e al ruolo delle donne in cui interverranno esperti, imprenditori e politici.” 4/5 Novembre 2016. Due giorni per raccogliere idee … Continua a leggere

Quando la realtà smentisce le aspettative

Nell’era digitale in cui viviamo (ormai ci siamo dentro fino sopra i capelli) si sarebbe portati a pensare che soggetti come Facebook possono dormire sonni tranquilli, sognando un futuro sempre più luminoso (e redditizio). Invece… invece no! I Millenials, cioè la fascia di popolazione più giovane, cioè quelli che sono destinati a “dettare legge” più a lungo di tutti, crescono sì digitali, ma stanno dimostrando una crescente “allergia” ai social network: lungi dal “passare le giornate in Facebook”, come vorrebbe l’immaginario comune, lo stanno viceversa abbandonando in massa. Anzi, nemmeno ci si iscrivono. Motivazioni e prospettive in questo articolo del Financial Times: I “Millennials” si allontanano dai social network: Rubano tempo e privacy’.   Mattia Rossi