Over 50: e se fossero un valore aggiunto?

50 Anni o giù di lì, se hai la fortuna di avere un lavoro, ma anche se non lo hai più, ti aspettano almeno 15 anni prima di andare in pensione e magari hai domande del tipo:

  • il mio mestiere serve ancora? Che ci faccio con quello che so? Mi devo mettere a studiare di nuovo? Sarà il caso di cambiare professione? Se perdo il lavoro che ho sempre fatto che mi invento? Come faccio a imparare qualcosa di nuovo?

E’ la categoria dei Baby Boomers In Italia sono circa 15 milioni, dei quali quasi la metà inseriti nel mondo del lavoro. Rappresentano il 14% della forza lavoro ma nessuno se ne occupa se non per sottolinearne i problemi quando lo perdono, il lavoro.

Il nostro paese ha una risorsa – tra le altre – che non usa.

D’accordo fare politiche di attenzione per i giovani o millennials che – per inciso sono più o meno 10 milioni e 5 milioni di loro lavorano – ma vedere l’insieme e non il particolare del Sistema Italia potrebbe essere un fattore di ripresa sia per le persone che per l’economia. Gli over 50 in Italia sono la prima generazione che ha visto sfumare, strada facendo, tutte le certezze delle generazioni precedenti, non solo. Ha anche visto il mondo cambiare ad una velocità senza precedenti e, spesso, non ha avuto e non ha il tempo di mettersi al passo con i cambiamenti rivoluzionari e continui che danno il ritmo a questo nuovo mondo.


Eppure … hanno competenze da vendere, esperienza, capacità relazionale, visione, attenzione per il particolare e per l’insieme, sanno come risolvere un problema o almeno da che parte cominciare, gestiscono bene il tempo e hanno anche voglia di cambiare oltre a molto altro, noi di Generation Mover lo sappiamo bene e anche i nostri clienti lo sanno e infatti se ne occupano – eppure … non se ne parla e soprattutto non si creano percorsi e politiche che diano vantaggi alle imprese, e di conseguenza alle famiglie, anche per questa generazione.


Ricordare che questa, in Italia, è la fascia d’età che ancora va di più a votare potrebbe essere un elemento da considerare per non perdere del tutto la speranza che questo paese possa costruire un futuro, soprattutto pensando che chi ha ancora davanti almeno 15 o 20 anni di vita attiva e produttiva sarebbe felice di dare un contributo non solo per sè ma anche per chi viene dopo.

Lo sapevi?

Ad esempio, da ricerche interne in azienda, lo sapevi che per gli over50 conta poter cambiare mansione? Conoscere di più i colleghi e quello che fanno? Oppure che vorrebbero fare corsi di  creatività e pensiero strategico per rinnovare il business o la produzione dell’azienda in cui lavorano?

Se ne parla anche in questo articolo che condivido volentieri, di Francesca Contardi su Il Sole24 Ore

 

 

Isabella Pierantoni

 


 

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