Chi sono?


Oggi hanno tra i 55 e i 73 anni, in Italia sono 14.2 milioni, di cui circa 5 milioni nel mondo del lavoro.

(Fonte: Istat  2018, elaborazione dati Generation Mover)


La parola chiave che li descrive meglio è “ottimismo“, con questa generazione nasce il mito del “self-made man“.

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Sono i figli di chi è tornato dalla Guerra, erano bambini quando hanno visto che tutto era possibile e raggiungibile: ricostruire, studiare, mangiare, lavoro per tutti, anche per le donne, e di tutti i tipi. Negli anni della loro formazione giovanile vedono arrivare i frigoriferi in ogni casa, le donne di questa generazione sono tra le prime ad avere la possibilità di lavorare nelle fabbriche o di andare all’università. Nella attuale P.A. (Pubblica Amministrazione) sono le donne Boomers  che hanno fatto carriera e che oggi a 60 anni – ormai libere da impegni famigliari – non vogliono lasciare il posto di lavoro, e sono più degli uomini. Gli uomini diventano famosi nella finanza, sono gli anni di Gekko del film ‘Wall Street’ una delle rappresentazioni dei Boomers.

I figli del dopoguerra erano sempre in troppi: a scuola, al lavoro, in politica. Sono altamente competitivi e con loro nasce il ROI – Return on Investment – la scienza della misurazione, i famosi “tempi e metodi” nei reparti di collaudo, per poter avere una chance tutto diventa misurabile.

Oggi, tra loro: Barack Obama, Richard Gere, Fabiola Gianotti.

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Boomer: cervelli in fuga e poi?

Se 8.000 giorni vi sembran pochi.   Corrispondono a circa 22 anni. Qualcuno li ha contati e ha scoperto che corrispondono a diverse fasi della nostra vita: ad es. dalla nascita alla laurea, dalla laurea alla mezza età e dalla crisi di mezza età alla pensione! Non siamo isole, anche se tendiamo a comportarci come tali nelle nostre vite quotidiane anche nelle scelte sociali e politiche. A questo proposito i movimenti legislativi italiani recenti – e quindi il loro impatto sulla collettività e sul sistema paese – portano alla luce una realtà che ci riguarda molto da vicino come paese tra i più ‘agè’ del pianeta: i Baby Boomer italiani (nati tra 1946 e 1964), quelli più adulti di questo gruppo, … Continua a leggere

Millennials a "gamba tesa" sulle competenze

Baby Boomer? Parliamone con Lucia. Questo è il secondo post della serie “Flowering Your Life&Career”, dedicata alle avventure di noi Baby Boomer nel Terzo Millennio. Siamo ancora nella fase “dobbiamo rompere il ghiaccio”. Come quando ai convegni il moderatore chiede: “Ci sono domande?” e regolarmente nessuno alza la mano. In realtà ringrazio Marco e Andrea, i miei primi follower che hanno lasciato un commento sotto il mio primo articolo! Va beh ammetto, sui miei profili social la claque family&friends è stata generosa ☺. In questi giorni ho ascoltato storie. Una cosa mi sembra chiara. Non tutti i  Boomer amano raccontarsi in prima persona. Quindi, salvo esplicita richiesta dell’interessato, riporterò racconti anonimi ma reali. Lo prometto. Se ci dovessimo presentare ad un … Continua a leggere

Essere "anziani" nel XXI secolo

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C’era una volta un numero magico: il 65. A 65 anni si era sicuramente tutti quanti in pensione, a 65 anni si acquisiva il diritto alla tessera per i mezzi pubblici, agli sconti nei musei, e magari in qualche posto ti facevano perfino entrare gratis. Perché a 65 anni si diventava ufficialmente “anziani”. Ma come mai uso il passato? Forse che non è ancora così? In realtà, la faccenda degli sconti nei musei e tutto il resto è tutt’ora valida, però sembra avere i giorni contati. Motivo? Durante il congresso nazionale della Società Italiana di  Gerontologia e Geriatria tenutosi a fine 2018, gli scienziati hanno messo in discussione la soglia che siamo abituati a dare per scontata (qui l’articolo su … Continua a leggere

Le età del denaro

Che valore ha il denaro per le diverse generazioni? Come lo spendono? Gestire i soldi, investire i risparmi, decidere quando e come acquistare cambia a seconda dell’età e delle fasi vita oltre che degli strumenti a disposizione per farlo, per questo parlare di soldi è, anche,  questione generazionale. Un report Accenture 2017 dedicato a come investono e spendono i Millennials mi dà lo spunto per allargare il tema anche a Baby Boomers e X e Z Generation. Il report inizia più o meno così: “I negozianti spostano la merce ogni due o tre giorni, non più in settimane o mesi. I produttori di PC vedono i loro profitti fluire verso smartphone e altri oggetti dotati di connessione internet, i dettaglianti riempiono gli scaffali di … Continua a leggere

Il valore dei senior in azienda

Quando racconto a qualcuno di che cosa ci occupiamo in Generation Mover, quasi inevitabilmente il discorso finisce sul fatto che l’età media delle popolazioni aziendali si alza sempre più. E a questo punto si comincia a parlare di acciacchi, di energie che vengono meno, di resistenze all’ innovazione, di incapacità di “usare il computer”… Insomma: si parla sostanzialmente di “vecchi” e dei relativi problemi. Ma siamo sicuri che questa chiave di lettura sia la più corretta? Alla base della mission di Generation Mover c’è la profonda convinzione che la diversità – di genere e di età – sia una risorsa. Se ci impegniamo tutti i giorni a costruire ponti intergenerazionali dentro le organizzazioni, è perché l’esperienza stessa ci ha dimostrato … Continua a leggere

"Ammirare il mare immaginando di essere una pianta di capperi"

«Coordino persone, faccio incontrare imprese e ricerca. Bisogna fare squadra, incoraggiarsi a vicenda come una famiglia. Solo da questo scambio può nascere qualcosa di buono. Va condiviso tutto, anche i fallimenti, perché l’errore può essere il punto di partenza perché altri trovino la soluzione corretta». Questa è la frase che mi ha colpito nell’intervista a Daniela Ducato, Baby Boomer, 58 anni. Fondatrice di Edizero, un’azienda che produce beni utilizzando solo eccedenze e residui vegetali, animali e minerali. Innovare è immaginare. Ma se ad innovare è una donna che vive in una zona vicina al Sulcis in Sardegna, dove il lavoro è un miraggio allora si che è non solo innovazione ma anche coraggio, determinazione, fiducia, sguardo oltre il presente e … Continua a leggere

Chi usa di più lo smartphone?

“Questi ragazzi, sempre con lo smartphone in mano… Ai miei tempi invece…”. Ogni epoca, lo sappiamo, ha il suo “ai miei tempi…”. Oggi è il turno dei dispositivi digitali: stanno rovinando i nostri giovani, sempre assenti e persi nell’altrove virtuale. Questa è la versione comune ormai consolidata. Finché qualcuno prova a investigare metodicamente, ed ecco apparire numeri sorprendenti: gli adulti, i Boomers, non sono da meno, anzi. Uno studio internazionale promosso da Amplifon ha evidenziato come gli over 55 sono legati ai loro device come e forse più dei teen agers. E gli italiani più dei coetanei stranieri. Risulta che il 76% degli adulti italiani con più di 55 anni è inseparabile dallo smartphone e costantemente connesso ai social. La … Continua a leggere

In Italia manca il lavoro o manca una nuova cultura del lavoro?

«In Canada c’è una mentalità completamente diversa dall’ Italia. Tutti i miei coetanei avevano un lavoro e si autofinanziavano. Anche io ho deciso di cercarmi un’occupazione, per non essere da meno» . Alessia Russo*, 18 anni, imprenditrice Z Generation, ha un sogno: cambiare il mondo. Al quinto anno liceo scientifico di Torino, é solo l’esempio più recente di una nuova cultura del lavoro. Racconta di quando lei e il fratello hanno presentato in Italia la loro azienda: «È capitato che le persone si rivolgessero sempre a Simone e non a me. Lui è il primo che in questi casi puntualizza che la startup l’abbiamo realizzata insieme, che l’idea è mia. La gente pensa che se sei una ragazza non puoi … Continua a leggere

Il miglior prof del mondo? Insegna a fare impresa alla generazione Z

Daniele Manni

“Ogni generazione pensa di essere più intelligente di quella precedente e più saggia di quella seguente”. Questa frase di George Orwell è una costante delle presentazioni di Generation Mover: un modo per ricordare quanto di soggettivo ci sia nelle nostre relazioni interpersonali e intergenerazionali. Mi è tornata in mente mentre leggevo questa intervista al prof. Daniele Manni, il docente italiano entrato nei 12 finalisti degli Innovation and Entrepreneurship Teaching Excellence Awards di quest’anno. Mi è tornata in mente perché alla domanda “come sono i giovani d’oggi?”, il prof. Manni (59 anni) ha risposto così: “molto meglio del passato”. Questo signore è un professore di scuola superiore, ma fino al 1999 è stato imprenditore egli stesso. Oggi non si limita a … Continua a leggere

Age pride: solo per donne over60

In Italia le donne over60 sono più di 9 milioni. Quasi 5 milioni hanno tra i 60 e i 72 anni, appartengono alla generazione Baby Boomer (nate tra 1946 e 1964). 1.9 Milioni di loro lavorano. Le più giovani di loro, avevano 10 anni quando crescendo hanno visto combattere le loro madri, o le altre donne, per la libertà, il diritto all’istruzione (questa è la prima generazione di donne che ha potuto avere accesso per legge alla quinta elementare) e al lavoro al pari degli uomini. Sono le donne che hanno combattuto per il femminismo, per il diritto all’aborto, al divorzio, il diritto al lavoro. Energiche, attive e con la possibilità di decidere della loro vita come mai nessuna generazione … Continua a leggere