Chi sono?


Oggi hanno tra i 40 e i 54 anni, in Italia sono 14,3 milioni, di cui oltre 10.3 milioni nel mondo del lavoro. 

(Fonte: Istat e Eurostat 2016, elaborazione dati Generation Mover)


Le parole chiave sono  “scetticismo” insieme a “non fidarsi“,  parole che diventano, generalmente parlando, anche uno dei tratti distintivi di questa generazione . Con la X Generation nasce il detto “non prendere caramelle dagli sconosciuti, non fidarti” che, spesso, per gli appartenenti a questa coorte, in una conversazione può tradursi in una frase o un pensiero comune come “cosa ci guadagno?“.

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Quando erano bambini hanno visto approvare la legge sul divorzio; il padre uscire al mattino per andare al lavoro e rientrare la sera a casa licenziato. A 10/12 anni, spesso, hanno dovuto occuparsi dei fratelli minori accompagnandoli a scuola o preparando il pranzo al rientro per tutti perché sono i primi ad aver visto la madre iniziare a lavorare fuori casa. Non sempre c’era chi poteva dirgli cosa era meglio per loro, ma di sicuro hanno imparato da piccoli a difendersi, e a diventare autonomi senza fidarsi di nessuno, adulti di riferimento disponibili per loro, in giro, ce n’erano sempre pochi. Sono cresciuti vivendo la messa in discussione, a volte perfino il ribaltamento, di ogni istituzione o punto fermo sociale – politico – economico. Hanno visto sgretolarsi le certezze di chi veniva prima di loro.

Questa è la prima generazione a sentir parlare di ‘disoccupazione‘. Oggi, tra loro: Matteo Renzi, Jennifer Aniston, David Cameron.

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Seniores digitali

Degli stereotipi legati alle appartenenze generazionali, quelli relativi alla “alfabetizzazione digitale” sono fra i più comuni. Più le persone sono giovani, più sono a loro agio con la tecnologia. Gli “anziani” – intesi come gli over 50 (a essere buoni) – sono maldestri, negati, non ce la possono fare. Questo è ciò che si dice in giro, ma la realtà è un po’ diversa. E’ ovvio che i ragazzi nati con uno smartphone nella culla godono di un certo vantaggio nell’intuire come funziona un device elettronico, e nell’immaginare sempre nuovi usi (e sempre nuovi device). Però anche i senior, se ci si mettono, sanno imparare presto e bene. L’ho constatato frequentando l’attuale edizione attualmente del “Millennial Mentoring”, in cui un … Continua a leggere

Imparare a lavorare insieme, sotto lo stesso tetto.

Organizzazioni e team multi-generazionali: 7 Sfide per HR Decision Makers   In Italia, da poco, un’altra generazione si è aggiunta alle 4 già presenti nel mondo del lavoro: la Z Generation. Ad oggi sono poco più di 1 milione i lavoratori più giovani appena entrati in azienda, rappresentano quasi il 4% dell’intera forza lavoro italiana, e portano con sé dei tratti comportamentali che rendono ancora più visibili le differenze nel modo di lavorare delle generazioni. Se i più adulti – Boomers, X Gen – hanno scoperto da grandi le nuove tecnologie e se ne sono interessati con curiosità e passione, questo non significa che hanno anche modificato il loro stile di comunicazione acquisito-adulto tanto da cambiare abitudini nella gestione delle relazioni in … Continua a leggere

L'innovazione e i meriti … invisibili

Recentemente ho fatto  parte della giuria di un contest che premia il miglior packaging. Per i non addetti ai lavori l’innovazione legata alla tecnologia, alla ricerca della sostenibilità, al design strutturale di una confezione è difficile da comunicare.  Eppure c’è così tanta Ricerca & Sviluppo. Agli occhi del consumatore è però un’innovazione invisibile. Ci si deve affidare al brand che diventa ambasciatore si dei valori del prodotto ma anche della  filiera e delle sue eccellenze. E nel mondo del lavoro? Quanto le dinamiche relazionali/generazionali incidono sui fattori di crescita individuale? Quanti di noi, forti di un’idea, hanno dovuto pensare, progettare e sgomitare per farsi ascoltare e poi delegare il merito al capo? A me è capitato di sentirmi dire dal … Continua a leggere

E tu quante 'Personas' sei?

Mestieri nuovi o nuove opportunità? Parte da qui la riflessione su quante ‘personas’ possiamo essere. Oggi il termine è utilizzato per lo più a livello divulgativo nel settore della comunicazione e del marketing per identificare i profili del consumatore, ma le accezioni possono essere tante. L’articolo in questione, anzi il video, di Michela Rovelli, sulle donne innovatrici parla di Francesca Bosco nel suo ruolo di Project Lead Cyber Resilience al WEF (World Economic Forum) la quale, in modo lieve ma concreto, fa capire bene cosa si intende con questo termine. Soprattutto manda un chiaro messaggio su quello che oggi è il profilo di ‘Personas’ più diffuso: quello digitale con rischi e opportunità annessi. ‘Personas’, in parole semplici, sono ‘personaggi’ o … Continua a leggere

15 Marzo 2019: Fridaysforfuture

Sosteniamo i ragazzi del mondo con una canzone sul clima al ritmo di ‘Bella ciao’. Noi di Generation Mover lo diciamo da molto: la generazione Z salverà il mondo? Magari si. Di certo lo speriamo. Tra i nostri post divisi per generazione quella di questi ragazzi è quella più ricca di contributi. Nessuno mai prima di loro ha avuto più strumenti a disposizioni per sviluppare consapevolezza sul mondo in cui vive ad un’età così giovane, soprattutto nessuno mai ha potuto organizzare movimenti globali in pochi mesi. Gli adulti possono e devono ascoltare, per agire non per parlare. Questi ragazzi a breve voteranno, chissà che non sia un motore potente per cambiare davvero le cose in un mondo che non funziona … Continua a leggere

Scuola dove sei? Dove stai andando?

Siamo nel 2019. Fra meno di un anno entreremo nel terzo decennio di questo XXI secolo che – alla velocità dei bit (della luce non ancora) – ci sta portando verso un mondo inimmaginabile qualche decennio fa. Ma la scuola sembra proprio non accorgersene … non vuole? non può ? non deve accorgersene ? I giorni che precedono il Natale sono, per chi ha figli alla scuola dell’obbligo, occasioni per osservare da vicino la scuola. Cadono letteralmente a pezzi: ho visto porte e finestre di palestre tenute insieme con lo scotch marrone, gabinetti che sembrano latrine … mi fermo qui. Per fortuna ci sono professori (e non sono pochi) che danno molto ai loro studenti: sanno che il mondo è cambiato … Continua a leggere

Le età del denaro

Che valore ha il denaro per le diverse generazioni? Come lo spendono? Gestire i soldi, investire i risparmi, decidere quando e come acquistare cambia a seconda dell’età e delle fasi vita oltre che degli strumenti a disposizione per farlo, per questo parlare di soldi è, anche,  questione generazionale. Un report Accenture 2017 dedicato a come investono e spendono i Millennials mi dà lo spunto per allargare il tema anche a Baby Boomers e X e Z Generation. Il report inizia più o meno così: “I negozianti spostano la merce ogni due o tre giorni, non più in settimane o mesi. I produttori di PC vedono i loro profitti fluire verso smartphone e altri oggetti dotati di connessione internet, i dettaglianti riempiono gli scaffali di … Continua a leggere

In Italia manca il lavoro o manca una nuova cultura del lavoro?

«In Canada c’è una mentalità completamente diversa dall’ Italia. Tutti i miei coetanei avevano un lavoro e si autofinanziavano. Anche io ho deciso di cercarmi un’occupazione, per non essere da meno» . Alessia Russo*, 18 anni, imprenditrice Z Generation, ha un sogno: cambiare il mondo. Al quinto anno liceo scientifico di Torino, é solo l’esempio più recente di una nuova cultura del lavoro. Racconta di quando lei e il fratello hanno presentato in Italia la loro azienda: «È capitato che le persone si rivolgessero sempre a Simone e non a me. Lui è il primo che in questi casi puntualizza che la startup l’abbiamo realizzata insieme, che l’idea è mia. La gente pensa che se sei una ragazza non puoi … Continua a leggere

Gli adulti nuovi analfabeti: l'importanza strategica della formazione continua

E’ un problema serio, che riguarda gli adulti e quindi tutta la vita sociale ed economica del Paese: stiamo parlando dell’analfabetismo funzionale. La diffusione di questo fenomeno in Italia non è certo una novità. C’è però uno studio condotto dall’OCSE in 33 Paesi che lo sancisce numeri alla mano. L’Italia risulta al 4° posto nel mondo (preceduta solo da Indonesia, Cile e Turchia), con il 28% di abitanti non in grado di capire nemmeno testi semplici riportanti informazioni di uso quotidiano. Esattamente l’opposto di ciò che serve per affrontare un mondo ogni giorno più complesso, cangiante, complicato da capire e governare. Secondo gli studiosi (qui l’articolo che riferisce i dati emersi dalle ricerche), le cause non risalgono solo alla povertà … Continua a leggere

Fallire e ricominciare: una competenza delle generazioni più giovani

Foto di gruppo dei Millenniasl di Mosaicoon

Nuovo mondo: quando fallire è solo un pezzo di un progetto più grande. Si può dichiarare il fallimento della propria azienda e nello stesso tempo dirsi contenti e ottimisti? Sì, si può, visto come si esprime Ugo Parodi Giusino, 36 anni, millennial. In questo articolo: lui è il fondatore di Mosaicoon, un’azienda siciliana operante nel marketing in Rete in via di chiusura dopo una parabola che nel giro di un decennio l’ha vista nascere, svilupparsi a livello internazionale e poi incontrare una serie di difficoltà che hanno portato appunto alla fine dell’avventura. Troviamo, nelle sue parole, il condensato di una cultura imprenditoriale tipica delle ultime generazioni – dai Millennials in giù – e molto diversa da quella diffusa nei decenni scorsi. … Continua a leggere