Chi sono?


Oggi hanno tra i 25 e i 39 anni, in Italia sono 10.4 milioni, di cui 6.8 milioni nel mondo del lavoro. 

(Fonte: Istat e Eurostat 2016, elaborazione dati Generation Mover)


Sono anche nominati come Y Gen, Digital, Cloud Generation. Alcune parole o frasi chiave sono “provare” e “nulla é per sempre“, spesso vengono descritti anche “risolutori di problemi concreti”. Sono la prima generazione a vivere il concetto di famiglia ‘mononucleare‘, spesso figli unici, sono diventati grandi con l’utilizzo della rete internet, insieme al telefono cellulare che per questa generazione sono strumenti di uso quotidiano, comuni e diffusi, utili e veloci.

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Erano bambini quando in tv, a cena con i genitori, gli argomenti e le immagini più diffuse sono i disastri ambientali e l’inquinamento che indicano l’avvelenamento del pianeta ad opera dell’uomo.

La prima volta che sentono parlare di politica, in televisione o in famiglia, é per scandali sessuali o corruzione. Imparano on line prima che a scuola, sperimentano i giochi digitali e la possibilità di fare amicizia anche diversamente dal ‘di persona’. A scuola e all’università incontrano etnie e culture differenti. Crescono con Al Qaeda e imparano presto che tutto può finire senza una ragione.

Questa generazione, generalmente parlando, ritiene di poter gestire qualsiasi situazione con l’aiuto della tecnologia, possono essere la generazione più orientata alla diversità e alla tolleranza, sanno che i confini geografici sono solo sulla carta.

Cattivi consigli dai genitori Boomer ai figli per trovare lavoro, o no?

E’ un classico dei rapporti tra genitori e figli, tra i senior esperti del mondo e gli junior ancora da svezzare: i consigli su come comportarsi ad un colloquio di lavoro. Solo che, come ricorda questo articolo, ciò che funzionava tanto bene “ai miei tempi” rischia oggi di essere inefficace, quando non addirittura controproducente. Perché il mondo è completamente cambiato. Tutto da buttare, allora? Non proprio: i consigli dei “vecchi” sono sempre benvenuti, ma nella consapevolezza comune che vanno aggiornati. Quando a cercare lavoro erano i Boomers, il panorama generale era tendenzialmente stabile e uniforme. I cambiamenti di paradigma maturavano in tempi più lunghi della vita di una generazione, e i giovani puntavano al posto fisso e ben remunerato in … Continua a leggere

In ufficio: a cavallo o con Uber?

Un Baby Boomer va ad un colloquio di lavoro. Ad intervistarlo sarà un Millennial, ma attenzione al finale. Se non conoscete questo video, vi prego guardatelo! Carino, noooo? Al di la della voluta caratterizzazione delle disuguaglianze e stereotipi generazionali, tanta roba da mettere in gioco: processi, linguaggi, cultura, valori. Sequenza dopo sequenza veniamo coinvolti in stati d’animo che molti di noi hanno sperimentato sulla propria pelle. La prima reazione: il Boomer non avrà quel posto. Non è un Millennial, non usa internet, scrive CV su carta, non conosce Uber (“Come sei venuto qui… a cavallo?”), non è vegano! Il Boomer dal canto suo punta a competenze, meritocrazia, senso del dovere, sacrificio: “Ancora otto rate e la macchina sarà mia. Voi … Continua a leggere

In vacanza con mamma e papà. A 25 anni.

“TRIPPERS” TREND: IN VACANZA CON MAMMA E PAPA’. PER SCELTA. I giovani non solo vivono più a lungo con i genitori, ma ci vanno anche in vacanza. E no, non stiamo parlando dei giovani italiani ma dell’ Australia. Comincia così uno dei report 2019 McCrindle sul trend del turismo per i giovani australiani. La ricerca è stata commissionata da P&O Cruises Australia e ha coinvolto 1.002  ragazzi tra i 18 e 29 anni e più del 50% di loro dall’età di 18 anni sono andati in vacanza con i genitori, e 4 su 5 di loro dicono di considerare la possibilità di fare un viaggio in famiglia. P&O ha registrato un aumento del 18% di giovani in vacanza con i … Continua a leggere

Imparare a lavorare insieme, sotto lo stesso tetto.

Organizzazioni e team multi-generazionali: 7 Sfide per HR Decision Makers   In Italia, da poco, un’altra generazione si è aggiunta alle 4 già presenti nel mondo del lavoro: la Z Generation. Ad oggi sono poco più di 1 milione i lavoratori più giovani appena entrati in azienda, rappresentano quasi il 4% dell’intera forza lavoro italiana, e portano con sé dei tratti comportamentali che rendono ancora più visibili le differenze nel modo di lavorare delle generazioni. Se i più adulti – Boomers, X Gen – hanno scoperto da grandi le nuove tecnologie e se ne sono interessati con curiosità e passione, questo non significa che hanno anche modificato il loro stile di comunicazione acquisito-adulto tanto da cambiare abitudini nella gestione delle relazioni in … Continua a leggere

15 Marzo 2019: Fridaysforfuture

Sosteniamo i ragazzi del mondo con una canzone sul clima al ritmo di ‘Bella ciao’. Noi di Generation Mover lo diciamo da molto: la generazione Z salverà il mondo? Magari si. Di certo lo speriamo. Tra i nostri post divisi per generazione quella di questi ragazzi è quella più ricca di contributi. Nessuno mai prima di loro ha avuto più strumenti a disposizioni per sviluppare consapevolezza sul mondo in cui vive ad un’età così giovane, soprattutto nessuno mai ha potuto organizzare movimenti globali in pochi mesi. Gli adulti possono e devono ascoltare, per agire non per parlare. Questi ragazzi a breve voteranno, chissà che non sia un motore potente per cambiare davvero le cose in un mondo che non funziona … Continua a leggere

In Italia manca il lavoro o manca una nuova cultura del lavoro?

«In Canada c’è una mentalità completamente diversa dall’ Italia. Tutti i miei coetanei avevano un lavoro e si autofinanziavano. Anche io ho deciso di cercarmi un’occupazione, per non essere da meno» . Alessia Russo*, 18 anni, imprenditrice Z Generation, ha un sogno: cambiare il mondo. Al quinto anno liceo scientifico di Torino, é solo l’esempio più recente di una nuova cultura del lavoro. Racconta di quando lei e il fratello hanno presentato in Italia la loro azienda: «È capitato che le persone si rivolgessero sempre a Simone e non a me. Lui è il primo che in questi casi puntualizza che la startup l’abbiamo realizzata insieme, che l’idea è mia. La gente pensa che se sei una ragazza non puoi … Continua a leggere

Cervelli in fuga: dove vanno e perché

Giovani ricercatori d'eccellenza

Situazione della popolazione residente in Italia a tutto il 2017 secondo il Rapporto annuale ISTAT: da 13 anni muoiono più persone di quante ne nascano, da 9 anni le nascite sono in costante calo (mentre sale l’età media delle donne al primo figlio, arrivata a 31 anni nel 2016), da 3 anni la popolazione complessiva sta diminuendo. Attualmente nella nostra Penisola vivono 60,5 milioni di persone, l’8,4% delle quali (cioè 5,6 milioni) è straniero. E il rapporto giovani/anziani fa dell’Italia il secondo Paese più vecchio del mondo dopo il Giappone. Ci sono stranieri che diventano italiani (201mila nel 2016, 224mila stimati per il 2017) e ci sono italiani che emigrano: nel solo 2017 si stimano circa 153mila cancellazioni dalle nostre … Continua a leggere

Mamme Millennials: un identikit

Una mamma Millennials con il figlio piccolo

Istruite, intraprendenti, tecnologiche: sono le mamme Millennials, così come emergono da alcuni studi che sono stati loro dedicati in tempi recenti (ecco ad esempio i dati riferiti da Ninjamarketing). Appartengono alla generazione più di tutte segnata dagli eventi che hanno scombussolato il mondo all’inizio del nuovo secolo, dal terrorismo internazionale alla recessione globale. Si stavano infatti affacciando alla vita adulta, e le più giovani erano ancora adolescenti. La loro personalità generazionale non poteva non esserne influenzata in modo sostanziale. Ma c’è anche un altro fattore altrettanto decisivo: è la generazione femminile più istruita di sempre. Sono donne dinamiche, sicure, curiose, con idee chiare per sé ed aspettative elevate per i propri figli. Quello che per le generazioni più adulte è … Continua a leggere

Fallire e ricominciare: una competenza delle generazioni più giovani

Foto di gruppo dei Millenniasl di Mosaicoon

Nuovo mondo: quando fallire è solo un pezzo di un progetto più grande. Si può dichiarare il fallimento della propria azienda e nello stesso tempo dirsi contenti e ottimisti? Sì, si può, visto come si esprime Ugo Parodi Giusino, 36 anni, millennial. In questo articolo: lui è il fondatore di Mosaicoon, un’azienda siciliana operante nel marketing in Rete in via di chiusura dopo una parabola che nel giro di un decennio l’ha vista nascere, svilupparsi a livello internazionale e poi incontrare una serie di difficoltà che hanno portato appunto alla fine dell’avventura. Troviamo, nelle sue parole, il condensato di una cultura imprenditoriale tipica delle ultime generazioni – dai Millennials in giù – e molto diversa da quella diffusa nei decenni scorsi. … Continua a leggere

Age Lab: quando il Mentoring o il suo Reverse funziona

Eventi di reverse mentoring

3 Casi di successo e strumenti concreti per una condivisione di sapere e di esperienze nelle organizzazioni. Al femminile. Mai come oggi sento il bisogno di parlare di Con-divisione. Non ne parlo in termini filosofici, ne voglio parlare in termini di organizzazioni produttive: del mondo che lavora, che studia, che ricerca e sperimenta, che produce, che si interroga per trovare soluzioni migliori, che fa tesoro del passato per scoprire il futuro che lo attende. Parlo dei numerosi professionisti – principalmente donne – che ho potuto incontrare in questi 5 anni di lavoro, occupandomi di empowerment & talents’ development e avendo potuto sperimentare in presa diretta le potenzialità e l’efficacia del Mentoring. Negli ultimi sei mesi, ho contribuito ad ideare, progettare e … Continua a leggere