In ufficio: a cavallo o con Uber?

Un Baby Boomer va ad un colloquio di lavoro. Ad intervistarlo sarà un Millennial, ma attenzione al finale. Se non conoscete questo video, vi prego guardatelo!

Carino, noooo? Al di la della voluta caratterizzazione delle disuguaglianze e stereotipi generazionali, tanta roba da mettere in gioco: processi, linguaggi, cultura, valori.

Sequenza dopo sequenza veniamo coinvolti in stati d’animo che molti di noi hanno sperimentato sulla propria pelle.

La prima reazione: il Boomer non avrà quel posto. Non è un Millennial, non usa internet, scrive CV su carta, non conosce Uber (“Come sei venuto qui… a cavallo?”), non è vegano!

Il Boomer dal canto suo punta a competenze, meritocrazia, senso del dovere, sacrificio: “Ancora otto rate e la macchina sarà mia. Voi la casa potrete comprarla solo giocando a Monopoli!”.

Ma sembra un dialogo tra sordi!

Un gioco di scontri generazionali che trova una sorta di “alleanza feroce” quando entra in scena un nuovo bersaglio: un 40/50enne. “Chi ha preso il mio album di Sheryl Crow?”. Immediatamente scoppia una risata e il commento sarcastico: “Un X Gen!”  Bella etichetta generazionale, manco fosse un animale in estinzione. Beh, in effetti forse gli ultimi ad avere avuto accesso alla possibilità del posto fisso.

Alla fine il Millennial offrirà il posto al Boomer che rifiuterà. Perché? 

Se avete visto il video lo sapete già! L’adozione di linguaggi differenti da parte di generazioni diverse, ognuna con i propri codici, ostacola l’accesso sia in termini di ascolto che di comprensione e crea malintesi e fraintendimenti nel dialogo.

Certo non sempre è così. Oggi le competenze non hanno più lo stesso valore, forse questa grande crisi ha messo in evidenza che possono anche essere un po’ sterili se fini a sé stesse. Sono i valori, o ciò in cui credi, a fare la differenza.

Come, ad esempio ha fatto un mio caro amico, Millennial e manager di grande talento, che ha rinunciato ad un incarico internazionale di prestigio per poter restare vicino alla sua famiglia e prendersi cura del suo bambino. Noi Boomer l’avremmo fatto?

Avete voglia di raccontarci come vi fa sentire questo video? Divertiti, stupiti, tristi, arrabbiati….

A proposito … voi in ufficio come ci andate?

Lucia Lamonarca

 

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