Com'è fatto il tuo processo di recruiting? I tuoi colloqui di assunzione sono uguali per tutti? Ripetiamo spesso che il lavoro di Generation Mover consiste nel facilitare la costruzione di ponti tra le generazioni. Ebbene, questi ponti servono non solo all'interno dell'organizzazione, ma anche a mettere l'azienda in comunicazione con le potenziali nuove persone.

Ogni generazione ha la sua storia, la sua personalità e i suoi stili di comunicazione. Conoscere questa chiave di lettura, pur nei contesti particolari di ogni situazione specifica, è ormai doveroso anche e soprattutto per HR e recruiter.

Abbiamo pensato di condensare in questo articolo qualche indicazione operativa utile a condurre i colloqui nel modo più proficuo con ogni generazione.

Baby Boomer

I Boomer prediligono uno stile formale e strutturato, e fanno affidamento sull'affidabilità e sull'esperienza, anche se a volte esagerano un po' con i riferimenti al passato. Cosa fare: Prepara colloqui con una struttura chiara e tempi definiti, valorizzando l'esperienza ma guidando la conversazione verso competenze trasferibili e capacità di mentoring.

Generazione X

La Generazione X è adattiva e pragmatica, e apprezza la chiarezza dell'esposizione e la concretezza delle opportunità. Cosa fare: focalizzati su piani di carriera chiari e opportunità di sviluppo delle competenze, tra stabilità e possibilità di evoluzione professionale.

Millennials

I Millennials sono stati accolti nel mondo del lavoro dalla crisi del 2008. Per loro il lavoro non è più l'asse centrale dell'identità individuale e hanno sviluppato un approccio assertivo e orientato al feedback continuo. Cosa fare: nel colloquio dai spazio alla cultura aziendale e ai valori dell'organizzazione, e preparati a rispondere a domande dirette su work-life balance e opportunità di crescita.

Generazione Z

La Generazione Z si caratterizza per uno stile diretto, autentico e digitalmente nativo. Discute apertamente di salute mentale e benessere, è molto sensibile a trasparenza e inclusività. Cosa fare: appronta un format flessibile e ibrido, e sappi che facilmente dovrai parlare apertamente di DEI e responsabilità sociale.

L'Impatto dell'Età dell'Intervistatore

Di solito non ci si pensa, ma la differenza di età fra recruiter e candidato incide parecchio sulla dinamica del colloquio. Un articolo pubblicato sull'American Journal of Business riferisce di uno studio su questo tema. Le conclusioni evidenziano che i giovani aspiranti a una posizione di sales si trovavano in difficoltà emotiva di fronte a un selezionatore senior. Si sentivano estranei e poco credibili, sentendo la pressione di dover dimostrare di possedere le doti richieste per quel lavoro. Cosa fare: presta attenzione alla composizione generazionale del tuo team di selezione e considera di creare panel intergenerazionali per una valutazione più completa.

Riassumendo

Un recruitment efficace nel 2025 ha almeno queste caratteristiche:

  • Processo personalizzato: adatta il formato e lo stile del colloquio alla generazione del candidato
  • Formazione dei recruiter: investi sulla formazione del team HR in modo che abbia consapevolezza delle caratteristiche e delle aspettative generazionali
  • Tecnologia e tradizione: bene usare i vantaggi del digitale, ma approcci più tradizionali possono dare risultati migliori in funzione della generazione del candidato
  • Comunicazione dei valori: prepara una comunicazione chiara e completa su temi quali valori aziendali, responsabilità sociale e opportunità di crescita perché sono sempre più centrali nelle decisioni dei candidati
  • Feedback e follow-up sono particolarmente apprezzati dalle generazioni più giovani.
Fonti