Chi sono?


Oggi hanno tra i 75 e i 95 anni, in Italia sono circa 7.4 milioni, tra questi gli over 75 al lavoro sono più circa 72 mila.

(Fonte: Istat 2018, e Eurostat 2018 per gli occupati, elaborazione dati Generation Mover)


Sono anche detti: Matures, Traditionalists, WWII, Veterans. Le parole chiave per questa generazione sono: “lealtà” verso le istituzioni, “fedeltà” al datore di lavoro e alla famiglia, “sopravvivenza” fisica ed economica, “parsimonia” finanziaria ma anche nello stile di vita.

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Da bambini hanno visto partire genitori o parenti per la guerra e spesso non li hanno visti tornare. La TV, l’oratorio sono stati i primi aggregatori sociali che mostravano possibilità di una vita migliore.

In Italia, sono quelli che hanno costruito le periferie dandosi una mano reciprocamente. I maschi di questa generazione sono i fondatori delle imprese italiane più famose, non tutti sono andati a scuola, la maggioranza ha la 3a elementare o la 5a, pochi il diploma. Sono di questa generazione quelli ancora oggi in azienda perchè di loro proprietà o perchè l’hanno “creata” insieme ai fondatori, soprattutto nelle piccole e medie imprese italiane.

Sono i consulenti, gli imprenditori ancora attivi nel mondo del lavoro. Quando si parla di passaggio generazionale é strategico tenere presente qual é il mondo da cui arrivano. Hanno imparato presto che solo lavorando insieme verso un obiettivo comune si può costruire un mondo migliore per tutti.

Oggi, tra loro: Silvio Berlusconi, Harrison Ford, George W. Bush, Liliana Segre.

Quali valori e capacità di questa generazione sono essenziali per le generazioni più giovani?

Quale senso di futuro possono contribuire a costruire?

A queste e altre domande lavoriamo e rispondiamo, applicando metodi futuristi, approccio scientifico e consulenziale.

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