6/8 Il tempo della responsabilità: Baby Boomer e Gen X

Da generazioni ponte a custodi del futuro Settimana 6 di 8 (qui per saperne di più) Chi si prende cura del futuro?  La responsabilità inizia quando ci prendiamo cura di qualcuno: un figlio, un genitore, o ancora quando si guida un team. Oppure comincia quando ci accorgiamo che le nostre decisioni continueranno a produrre effetti anche quando non ci saremo più? Per questo immaginare una conversazione tra Baby Boomer e Generazione X significa parlare di futuro. Di che cosa siamo davvero responsabili? Per molto tempo, e in parte è ancora così, essere responsabili ha significato rispettare gli impegni, lavorare senza risparmiarsi, mantenere la famiglia e garantire stabilità economica. Era una responsabilità prevalentemente individuale e familiare. Ma oggi, nell’epoca della società multigenerazionale, … Continua a leggere

Microretirement: i giovani non rifiutano il lavoro, stanno negoziando il loro futuro

Microretirement, o micropensionamento, è uno dei termini con cui si descrivono alcune delle nuove visioni emergenti tra i più giovani. Indica l’idea di interrompere più volte il proprio percorso professionale per dedicarsi a viaggi, formazione, progetti personali o altre esperienze, invece di concentrare tutto il tempo libero nella pensione. L’argomento è tornato al centro del dibattito dopo un’intervista della ricercatrice Elodie Gentina, pubblicata dal quotidiano svizzero Tribune de Genève e ripresa da la Repubblica, nella quale si invitano le imprese a ripensare il rapporto con una Generazione Z che considera il lavoro parte della vita, ma non il suo centro. Una riflessione presente anche nell’ultima indagine [1]dell’Osservatorio Hr Innovation Practice del Politecnico di Milano, dedicata proprio alla Gen Z. Come … Continua a leggere

5/8 Il tempo delle scelte: Millennials e Gen Z

Le possibilità aumentano. Scegliere, però, non diventa necessariamente più facile Settimana 5 di 8 (qui per saperne di più)  Avere più possibilità significa davvero essere più liberi?  Non sempre. Millennials (1980-1994) e Generazione Z (1995-2009) sono cresciuti in un tempo in cui le possibilità sembravano moltiplicarsi: più percorsi di studio, più lavori possibili, più città in cui vivere, più modi di costruire una famiglia, una relazione, un’identità. Eppure, scegliere in mezzo a così tante possibilità non è diventato più semplice. Al contrario, ogni nuova possibilità comporta anche nuove rinunce. Forse è proprio immaginando una conversazione tra queste due generazioni che possiamo capire meglio come è cambiato, nel nostro tempo, il significato della parola scelta. Quando scegliere diventa una fatica Scegliere non … Continua a leggere

4/8 Il tempo dei pionieri: Founder e Beta Generation

Da dove veniamo e quale mondo stiamo lasciando? Settimana 4 di 8 (qui per saperne di più) Che cosa hanno in comune un bambino nato nel 1920 e uno nato nel 2025? Molto. Entrambi appartengono a una generazione che cresce nel primo quarto di un nuovo secolo, in un mondo destinato a trasformarsi profondamente. La differenza è che noi conosciamo già la storia della Founder Generation, mentre quella della Beta Gen inizia ora a scriversi. Forse, immaginando una conversazione tra queste due generazioni possiamo capire meglio che cosa significhi essere pionieri. Che cosa significa essere pionieri? Il termine pionieri richiama alla mente esploratori, inventori, grandi innovatori, ma forse in un senso più ampio, anche ogni generazione – nel proprio tempo – … Continua a leggere

3/8 Il tempo dell'apprendimento e della memoria: Silent e Alpha Generation

Quando ricordare, e anche apprendere, non significano più la stessa cosa Settimana 3-8 (qui per saperne di più) Questa settimana mettiamo in dialogo due generazioni lontanissime tra loro: Silent Generation e Alpha Gen. Il tema è una parola che sembra appartenere al passato ma che, forse più di ogni altra, riguarda il futuro: memoria. Se oggi possiamo ricordare tutto, abbiamo ancora bisogno della memoria? Viviamo in un mondo in cui fotografie, numeri di telefono, indirizzi, ricordi, documenti e perfino conversazioni vengono conservati da dispositivi che ricordano al posto nostro. Eppure, ricordare non significa semplicemente conservare informazioni, ma significa dare un significato a ciò che abbiamo vissuto. Questo è un punto importante, perchè qui le generazioni iniziano a differenziarsi. Che cosa … Continua a leggere

La staffetta è finita. Il mercato del lavoro entra in una nuova era.

Gen Z e over 50 competono per gli stessi ruoli ma le organizzazioni non sono pronte Per oltre un secolo il mercato del lavoro ha funzionato secondo il principio della staffetta: una generazione usciva, un’altra entrava. Oggi questo modello non funziona più. Siamo nell’era della convivenza multigenerazionale, al lavoro se ne possono trovare fino a 5: condividono gli stessi spazi professionali, gli stessi percorsi di carriera e, sempre più spesso, gli stessi processi di selezione per lo stesso ruolo. La convivenza tra generazioni è un dato demografico inevitabile. Il capitale multigenerazionale è una scelta organizzativa. In questo momento storico la differenza la farà la capacità delle organizzazioni di trasformare questa convivenza in valore, ripensando percorsi di carriera, formazione, leadership e modelli organizzativi. … Continua a leggere

2/8 Il tempo della libertà: Boomer e Millennials

“Perché oggi tanti giovani possono scegliere molto di più ma si sentono, spesso, meno liberi? Settimana 2-8 // Continua il nostro piccolo esperimento estivo (qui per saperne di più): utilizzare la prospettiva generazionale come una lente per capire un po’ meglio noi stessi, le nostre famiglie e il futuro. Dopo aver indagato il tema dell’ autonomia attraverso il dialogo tra Generazione X e Generazione Alpha, questa settimana mettiamo in relazione altre due generazioni diverse su un altro elemento: Baby Boomer e Millennials. Il tema è la libertà, una parola comune usata da tutte e tutti, ma non sempre con lo stesso significato, anzi. Per molti Baby Boomer la libertà è stata una conquista: libertà di muoversi, studiare, lavorare, scegliere, consumare, … Continua a leggere

Il più grande ricambio generazionale nella storia della PA è iniziato.

La Pubblica Amministrazione assume 1,6 milioni di persone. La sfida non sarà solo trovare i giovani, ma costruire la convivenza tra generazioni e trasformare il sapere in futuro. Nei prossimi anni la PA potrà diventare uno dei luoghi più interessanti della società italiana dal punto di vista generazionale. Quello che sta accadendo oggi nella Pubblica Amministrazione anticipa una trasformazione che interessa e interesserà in modo massivo, imprese, sanità, scuola e tutte le organizzazioni chiamate a gestire il più grande passaggio generazionale della loro storia. I numeri del cambiamento 645.000 assunzioni già effettuate (2023-2025) oltre il 50% under 40 28% under 30 1 milione di pensionamenti entro il 2032 circa 1,6 milioni di nuovi ingressi complessivi Entro i prossimi 5 anni la … Continua a leggere

1-8 / Il tempo dell'autonomia: GenX e Alpha

L’estate in cui scopri la prospettiva generazionale Otto settimane per capire meglio noi stessi, le nostre famiglie e il futuro. Settimana 1 di 8. Crescere in un mondo che cambia più velocemente delle persone  Il tempo dell’autonomia. Comincia qui il nostro esperimento estivo. Per otto settimane useremo la prospettiva generazionale come una lente per capire un po’ di più noi stessi, le nostre famiglie e il futuro. Se ti sei perso l’editoriale che presenta il progetto, puoi leggerlo qui. Partiamo dal dialogo tra Generazione X e Generazione Alpha. _______________ La Gen X (47-61 enni) è probabilmente l’ultima ad aver ricevuto una chiave di casa prima di uno smartphone. Per molti significava una cosa semplice: entrare, uscire, aspettare i genitori, prepararsi la … Continua a leggere

L'oggetto che ci tradisce

C’è un test che potete fare in situazioni con persone diverse senza dirlo a nessuno: chiedete qual è il primo oggetto tecnologico che ricorda di aver desiderato davvero. Non il primo che ha avuto ma quello che ha desiderato. Poi aspettate  e contate quanto tempo impiega ciascuno a rispondere, e con quanta esitazione. Lo faccio spesso, in forme diverse, quando lavoro con i team delle aziende. Ogni volta succede la stessa cosa: chi ha più di cinquant’anni risponde subito, con precisione sconcertante, il modello, l’anno, a volte il prezzo. Chi ne ha meno di trenta esita, perché fatica a isolare un singolo oggetto da un flusso che gli è sempre sembrato disponibile, scontato, senza un prima. C’è una fatica nell’accedere alla memoria … Continua a leggere