Tutti a tavola, appassionatamente.

Chi di voi ha visto la fiction di RAI1 “Tutto può succedere” sulle vicende della famiglia Ferraro (preso dal format US Parenthood), avrà notato come ogni puntata finiva con la riunione di famiglia a tavola. Seduti davanti a curate mise en place televisive quattro fratelli, con le proprie famiglie ed i loro genitori, affrontano le difficoltà e le sfide quotidiane. La tavola è un set dove vanno in scena dinamiche generazionali, relazioni familiari, difficoltà professionali, accettazione della diversità. E dove ognuno dei protagonisti mette a nudo se stesso, suo malgrado. E’ vita reale! A tavola tutto può succedere e tutto si decide. Accordi istituzionali e privati, contratti, si celebrano cerimonie. Si creano relazioni! Ci si innamoraaaaa! Le decisioni migliori si … Continua a leggere

La guerra civile generazionale che verrà (se non facciamo qualcosa)

La sensazione è confermata dai dati: il movimento Fridays for the Future lanciato dalla svedese Greta Thunberg è innanzitutto una rivolta generazionale, prima ancora che una rivolta climatica. Che può essere l’inizio di una guerra civile mondiale. Sensazione, innanzitutto: perché basta farsi un giro nella socialsfera per rendersi conto che l’odio montante nei confronti di Thunberg – definita “bambina” nonostante i suoi 16 anni, osteggiata per la sua sindrome di Asperger – ha poco di politico. Contro di lei si scagliano elettori di destra e di sinistra indifferentemente, ma uniti, più che dal cosiddetto “rossobrunismo” (la saldatura sovranista tra i due poli estremi dello spettro politico contro l’élite liberal occidentale), dall’età: il 42% dei post su Greta Thunberg ha una connotazione negativa su Twitter, il social che … Continua a leggere