Chi sono?


Oggi hanno tra i 10 e i 25 anni, in Italia sono circa 8.8 milioni, di cui più di 1 milione nel mondo del lavoro.  (Fonte: Istat 2018, elaborazione dati Generation Mover)


In maggioranza sono i figli della X Generation, non hanno mai conosciuto un mondo senza Internet, smartphone o i-Pod. La dimestichezza con la tecnologia digitale rende questa generazione la più esperta di sempre nella navigazione in rete. Rappresentano la vera sfida e opportunità per la rivoluzione nel mondo del lavoro.

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Oggi tra loro: Bebe Vio, Jacob Sartorius, Elisa Maino, Cristina Chiperi …

A scuola studiano gli impatti del clima e dell’effetto serra sul pianeta e sulla salute degli esseri umani. I più giovani di loro imparano a programmare giocando. All’età di 10 o 12 anni diversi loro coetanei guadagnano cifre importanti con uno dei nuovi mestieri nati grazie alle rete, quello di influencer. All’università o al lavoro sperimentano nuovi corsi e inventano nuovi mestieri mai immaginati prima, da nessuno.

Facebook lo frequentano poco è più usato dai loro genitori (millennials, ma anche X  e BB) e le email sono un mezzo ‘vecchio’ per comunicare. Privilegiano Whatsapp e Instagram, ma ancora di più Snapchat, per la Z Gen la privacy è una questione seria.

Dell’Europa vivono la fragilità più che le opportunità. Gli appartenenti alla Z Gen si riconoscono tra loro a seconda delle App o dello youtuber che seguono invece che attraverso gli eventi, le scuole o le persone che incontrano o in cui vivono.

Una delle sfide in campo educativo e formativo, a causa dell’accesso alle informazioni, è che quando la Z gen deve risolvere un problema cerca una risposta rapida e più alternative possibili, piuttosto che lavorare per risolvere il problema in solitudine. La Z Gen, generalmente parlando, grazie alla grande disponibilità di informazioni, è spesso cresciuta con un forte approccio pragmatico e risolutivo, il che può portare a privilegiare, nella fase iniziale, la velocità più che la precisione, se non altro per evitare di perdere tempo in qualcosa che non ha un’applicazione immediata.

Per i reparti marketing di tutte le aziende questo è il target per eccellenza di qualsiasi tipo di comunicazione degli ultimi anni. Sono loro la vera rivoluzione in fatto di comportamenti e apprendimento, ma anche di lavoro.

Per questa generazione la diversità è un valore e un punto di partenza riconosciuto nella quotidianità.

Qual è e quale sarà l’approccio al lavoro di questa generazione?

Quali sono e saranno i valori strategici per la gestione di questo gruppo professionale? 

Per quale idea di mondo si batteranno?

A queste e altre domande lavoriamo e rispondiamo, applicando metodi futuristi, approccio scientifico e consulenziale.

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Z Generation e automobili

I ragazzi della Generazione Z (1995/2010) sono ancora giovani, sì, ma ormai i più grandi tra loro hanno già la patente. Già da qualche tempo l’industria automobilistica ha cominciato a chiedersi quali sono le preferenze e le esigenze dei nuovi clienti, e in questo articolo (in inglese) l’agenzia Lambert, Edwards & Associates ci racconta che cosa è emerso da una ricerca condotta dai più visitati siti web di commercio d’auto negli USA. E, udite udite, il punto numero 1 è: gli Z la macchina la vogliono comprare, con buona pace delle previsioni sullo sviluppo della sharing economy; sono interessati all’inquinamento, ma la loro priorità è risparmiare denaro al distributore; non badano ai brand e ai simboli, ma si concentrano su … Continua a leggere

Sai cosa può fare la Z Generation?

Giacomo Mazzariol, (vedi il video nella sua pagina FB) nato nel 1997 in Veneto, a 18 anni pubblica “Mio fratello rincorre i dinosauri, Storia mia e di Giovanni che ha un cromosoma in più” é uno degli esponenti della generazione Z in Italia.  Un anno prima pubblica un video su Youtube “The simple interview” semplicemente meraviglioso. Ecco, tanto per dare forma a quello che scopriamo ogni giorno di più sul tema generazionale – vedi la sintesi delle interviste a 20.000 giovani – qui vi invitiamo a farvene un’idea attraverso la visione di questi brevi video. L’idea, oltre ad attirare l’attenzione sulla disabilità, é anche quella di fare attenzione alla determinazione, tenacia e chiarezza di idee e obiettivi che i nati di questa generazione … Continua a leggere

Da Linkedin ai Videoblogging: reverse mentoring, donne, millennials e over 35

Non saper essere social on line é sempre meno un questione di scelta e sempre di più una capacità non acquisita per motivi di età. L’analfabetismo digitale é molto alto nella popolazione italiana. La nostra Silvia Rigamonti ne parla in questo articolo della  . Essere social, digital ecc. oggi é strategico – il termine non è scelto a caso – esattamente come sapere utilizzare il pc oppure no. “L’impatto é sulla vita reale” dice Valentina Paternoster – millennial – sapere come utilizzare o non utilizzare il web significa lavorare e gestire la propria reputazione esattamente come accade ‘dal vivo’ sul posto di lavoro. Ad esempio: il fatto di non avere una pagina FB oppure di non essere su Linkedin é, già di per sè, un’informazione su di … Continua a leggere

Generazione Z: intervistati 20.000 ragazzi tra i 15 e i 18 anni

Sono la generazione che più di tutte ha la possibilità di cambiare il mondo, di renderlo migliore. In questo fantastico lavoro della Varkey Foundation tanti spunti e dati per capirli meglio, ma sopratutto per cominciare a conoscere chi guiderà il mondo nei prossimi decenni. Un quadro ricco e poliedrico di giovani dall’Australia al Brasile, dal Canada allla Cina passando per Francia, Germania, India, Indonesia, Israele. Tutti hanno risposto alle stesse domande di vita pubblica e privata, su chi li ha influenzati nei valori e cosa vogliano per sé, cosa pensino dei rifugiati e dei loro governi dall’ Italia al Giappone, dalla Nuova Zelanda alla Nigeria, Russia, Sudafrica, Corea del Sud, Turchia, Regno Unito e Stati Uniti. Migliaia di quesiti per … Continua a leggere

Nessun lavoro é al sicuro

Tra 3 anni o 5 anche le tecnologie oggi più all’avanguardia saranno obsolete. Ecco perchè questo articolo dedicato agli studenti è un must anche per i più grandi. Ogni generazione vede scomparire lavori e professioni così come vede nascerne di nuove. Allo stesso modo oggi sembra rivoluzionario parlare di coding a scuola – l’avvicinamento alla programmazione informatica giocando -, certo é importante, ma di sicuro per chi frequenta le elementari o le medie in questi anni, per quando finirà il suo percorso di studi, nulla sarà come oggi a livello informatico, per non parlare poi di mestieri e lavori. Nessuno oggi può immaginare quali potranno essere le capacità professionali, imprenditoriali necessarie tra soli 5 o 10 anni, figuriamoci tra 15 … Continua a leggere

Z Generation nel mondo

Le generazioni hanno le stesse caratteristiche in tutto il mondo? Una sottile distinzione viene dall’urbanizzazione o dall’accesso alle tecnologie. Ma tutto questo non rende simili i membri della stessa generazione, soprattutto bisogna stare attenti a non cadere nei luoghi comuni o negli stereotipi. Da più parti gli studiosi indicano nella generazione Z quella che farà la differenza per il genere umano. Sono già all’opera i ricercatori per studiarne i comportamenti, gli stili di apprendimento, le scelte di acquisto, le preferenze tecnologiche o di consumo e un sacco di altre cose. Ne parliamo e ne parleremo. Vi proponiamo un altro aspetto che rappresenta e caratterizza la Z Generation, in alcune parti del mondo: il 51% dei rifugiati nel mondo sono bambini; … Continua a leggere

Musical.ly

A luglio 2016 sono 95 milioni i teenager che lo utilizzano. E molto probabilmente, anche tra i ragazzini che conosci o frequenti anche tu, ce ne sono una buona parte. Se hai più di 20 anni é probabile che tu non lo conosca, a meno che tu non sia in contatto con ragazzi più piccoli. Imperversa ovunque in rete ed é uno dei modi in cui ci si relaziona a questa età. Può piacere o anche no, ma c’è. Se vuoi saperne di più ecco un buon approfondimento.

Studenti oggi, lavoratori domani

Le nuove generazioni crescono (e studiano) in un mondo ancora vecchio: in che senso? Lettura in 5 minuti Ce lo spiega Marc McCrindle – ricercatore, sociologo e demografo di statura internazionale – in Come apprendono gli studenti del XXI secolo nelle scuole del XIX secolo?. Si tratta di un approfondito articolo apparso originariamente sull’edizione australiana di “Huffington Post”: Generation Mover lo ha scovato e tradotto in anteprima italiana assoluta, ed ora è in grado di pubblicarlo con il consenso esplicito dell’autore, che ringraziamo per la sua cortesia e disponibilità. Gli studenti che frequentano le scuole in questi anni sono nati e cresciuti immersi in una realtà completamente diversa da quella per cui fu pensato il sistema scolastico ancora vigente, e … Continua a leggere

Le nuove generazioni hanno la soluzione

Vedere le cose con occhi nuovi é quasi impossibile, é possibile certo, ma di sicuro é faticoso e occorre uno sforzo iniziale non da poco, aver voglia di farlo poi é solo il primo passo. E non so tu ma io, che di mestiere lavoro con quelli che vogliono cambiare, o almeno lo dichiarano, so bene sulla mia pelle e su quella dei miei clienti quanto, a volte, può essere difficile. Tuttavia, so anche che i risultati possono essere fantastici e da qui in poi il cammino diventa più facile. Ma non voglio semplificare troppo, perchè  nonostante cambiare  sia possibile c’è un lavoro di ‘sgrossamento‘ che passa da pregiudizi inconsci o consci, modelli di pensiero acquisiti che all’inizio funzionano e poi non più e così … Continua a leggere

Lavorare nel 2020? Qualche info per decidere meglio il proprio futuro professionale

Se hai intorno ai 18/20 anni (Z Generation) oppure sei un giovane millennial (Dai 20 ai 35 anni) o anche sei più grande  forse ti può interessare sapere che nel 2020 saranno richiesti 35.000 laureati in scienze economico-statistiche, oppure 30.000 medici e a seguire ingegneri, insegnanti e cosi via. Avere un’idea di quelle che possono essere le figure professionali degli anni a venire in un paese é sempre utile per tanti motivi. A livello generale ci dà un’indicazione di dove sta andando in termini di crescita il paese in questione, l’ Italia del 2020 ad esempio, cioè oggi non domani. A livello più individuale e personale può aiutarci a decidere meglio quale corso di studi prendere per noi stessi o per un … Continua a leggere