Come GenZ e GenY reinventano la genitorialità (e cosa significa per le organizzazioni e la società)

355 mila nati nel 2025 – 1,14 figli per donna – 32,7 anni al primo figlio. I numeri che raccontano il futuro della famiglia, del lavoro e della società italiana Immaginate una giovane madre, qualche volta anche un giovane papà, che alle 2 di notte, con un neonato in braccio, non chiama la propria madre o una vicina di casa ma apre TikTok, cerca un video, entra in un gruppo WhatsApp, consulta una community online o pone una domanda a un sistema di intelligenza artificiale. Anche così si impara a fare i genitori nel XXI secolo. I primi genitori cresciuti dentro l’ecosistema digitale Per la prima volta una generazione di genitori cresce figli in un contesto radicalmente diverso da quello … Continua a leggere

La Gen Z vota e ribalta il referendum: il segnale sottovalutato

Immagine generata con AI

Il voto per il referendum in Italia conferma una tendenza in atto da tempo, anche se ancora poco considerata: lo stereotipo secondo cui i giovani non sarebbero interessati alla politica, che ormai non regge più. È un tema che affrontiamo da anni in Generation Mover (qui il link all’ultimo articolo) ma alla luce del voto referendario del 23-24 marzo è oramai difficile ignorarlo, anche per chi fino ad ora ne ha sottovalutato la portata, magari pensando allo scarso peso politico dei giovani dato i numeri sempre più in calo in Italia. Se si esce da una lettura superficiale e si analizzano i dati in modo più segmentato è evidente non solo un ritorno alla partecipazione, ma anche una trasformazione. Vediamone tre … Continua a leggere

Gen Z e proteste: quando la politica non funziona più, i giovani la riscrivono

La secolare retorica dominante che vede i giovani apatici e disimpegnati non è mai stata tanto lontana dalla realtà. I giovani Gen Z dalla Nigeria, al Kenya, dal Marocco al Nepal, dal Cile a Hong Kong si fanno sentire, sempre di più. Anche in Italia, nonostante siano meno che altrove, le manifestazioni fiume di ottobre 2025 pro-Palestina mostrano una partecipazione e un impegno politico tutt’altro che apatici. Ma per cosa protestano i giovani del XXI secolo Negli ultimi anni e mesi migliaia di giovani hanno occupato strade e campus per denunciare corruzione, disuguaglianze, crisi climatica e una classe dirigente percepita distante, gerontocratica e inadeguata ad affrontare le sfide di oggi, e soprattutto, di domani. Si organizzano su Discord, Telegram o … Continua a leggere