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L'eterno battibecco tra Boomers e Millennials

Boomers e Millennials sono sempre più spesso in contrasto: i primi criticano i secondi, i secondi non accettano le critiche e ribattono senza filtri.

Eccone un esempio, un filo lungo da vedere (8′), ma che vale davvero la pena di ascoltare fino alla fine. Un vivace botta e risposta virtuale messo on line dallo Youtuber, Giopizzi, che risponde tono su tono alle affermazioni fatte da Umberto Galimberti in uno speech,  filosofo, sociologo, psicoanalista nello scorso novembre 2019.

Quello che si nota subito è che i Millennials, a differenza di altre generazioni, sono preparati: studiano, approfondiscono, dove non sanno vanno a cercare l’informazione mancante e la condividono senza paura, sono consci dei loro limiti ma anche fieri e decisi nei loro punti di forza. Non accettano in modo passivo che i Boomers gli dicano cosa devono fare o meno ma vogliono essere parte attiva del contraddittorio.

Non hanno paura di sottolineare le mancanze di chi è anagraficamente più anziano e il famoso “timore reverenziale” di chi ha più esperienza non esiste più. Contestano in modo aperto le loro scelte passate e le conseguenze che queste hanno nella politica e nella società di oggi e, quindi, su di loro.

Le difficoltà dei Millennials sono note: hanno spesso un lavoro precario in cui non guadagnano abbastanza; restano dipendenti economicamente dai loro genitori anche se sono diventati – nel frattempo – genitori a loro volta; scendono a continui compromessi tra ciò che sono le loro aspirazioni e quello che il mercato del lavoro offre per potersi costruire la vita che vorrebbero; si sentono svantaggiati verso i Boomers che hanno avuto, in qualche modo, vita facile dal punto di vista del lavoro nati – i Boomers -in un momento di grande cambiamento del mondo del lavoro in cui nuovi posti venivano creati quasi quotidianamente e il ricambio generazionale era fluido e nessuno poteva lavorare fino a 75 anni e hanno creato un modello politico volto a garantire una vecchiaia dignitosa agli anziani piuttosto che a incentivare e creare nuove prospettive per i giovani.

La colpa finale? Secondo i Millennials è dell’età avanzata che porta a vaneggiare: che dite, hanno ragione loro o no?

La redazione

 

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