Chi sono?


Oggi hanno tra i 55 e i 74 anni, in Italia sono 14.2 milioni, di cui circa 5 milioni nel mondo del lavoro.

(Fonte: Istat  2018, elaborazione dati Generation Mover)


La parola chiave che li descrive meglio è “ottimismo“, con questa generazione nasce il mito del “self-made man“.

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Sono i figli di chi è tornato dalla Guerra, erano bambini quando hanno visto che tutto era possibile e raggiungibile: ricostruire, studiare, mangiare, lavoro per tutti, anche per le donne, e di tutti i tipi. Negli anni della loro formazione giovanile vedono arrivare i frigoriferi in ogni casa, le donne di questa generazione sono tra le prime ad avere la possibilità di lavorare nelle fabbriche o di andare all’università. Nella attuale P.A. (Pubblica Amministrazione) sono le donne Boomers  che hanno fatto carriera e che oggi a 60 anni – ormai libere da impegni famigliari – non vogliono lasciare il posto di lavoro, e sono più degli uomini. Gli uomini diventano famosi nella finanza, sono gli anni di Gekko del film ‘Wall Street’ una delle rappresentazioni dei Boomers.

I figli del dopoguerra erano sempre in troppi: a scuola, al lavoro, in politica. Sono altamente competitivi e con loro nasce il ROI – Return on Investment – la scienza della misurazione, i famosi “tempi e metodi” nei reparti di collaudo, per poter avere una chance tutto diventa misurabile.

Oggi, tra loro: Barack Obama, Richard Gere, Fabiola Gianotti.

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Buona la Prima … e anche la Seconda!

Sarà che questo mese di maggio così freddo e piovoso non ci proietta ancora nel mood “sole, estate, leggerezza”. Sarà che ho appena saputo di due amici (boomer), uno commerciale di grande esperienza, che è stato licenziato con la solita tecnica “dalla sera alla mattina fuori”; l’altro avvocato che, per sbarcare il lunario, fa traduzioni di testi legali. Sarà che se penso al mio condominio su 5 piani 3 hanno un boomer che ha perso il lavoro oppure è in gravi difficoltà. Nel suo libro “Voi avete gli orologi, noi abbiamo il tempo”, Manifesto Generazionale per non Rinunciare al Futuro, Federico Rampini, riferendosi ai baby boomer, scrive: “La sfida è quella di inventarci una nuova vita e un nuovo ruolo … Continua a leggere

L'innovazione e i meriti … invisibili

Recentemente ho fatto  parte della giuria di un contest che premia il miglior packaging. Per i non addetti ai lavori l’innovazione legata alla tecnologia, alla ricerca della sostenibilità, al design strutturale di una confezione è difficile da comunicare.  Eppure c’è così tanta Ricerca & Sviluppo. Agli occhi del consumatore è però un’innovazione invisibile. Ci si deve affidare al brand che diventa ambasciatore si dei valori del prodotto ma anche della  filiera e delle sue eccellenze. E nel mondo del lavoro? Quanto le dinamiche relazionali/generazionali incidono sui fattori di crescita individuale? Quanti di noi, forti di un’idea, hanno dovuto pensare, progettare e sgomitare per farsi ascoltare e poi delegare il merito al capo? A me è capitato di sentirmi dire dal … Continua a leggere

Piano A: il lavoro e la vita che vorremmo

”Il 58% delle persone lascerebbe un lavoro sicuro per seguire le proprie aspirazioni”: questo il messaggio  di una campagna stampa di un gruppo assicurativo. Un dato curioso ma chi sarebbe così incosciente da fare una cosa del genere? Impensabile per  noi Boomer, cresciuti con l’idea del posto fisso e il senso del dovere.  Altro che “lo stile di vita che vorrei”. Pensabile, forse,  per altre generazioni calate in un mondo del lavoro che impone nuove regole del gioco senza sosta. A rischio burnout! Ma sentite le storie di Alessandro e Filippo. Millennial (39 anni), Alessandro a maggio lascerà la sua bella posizione da dirigente per dedicarsi al suo sogno: diventare un “mercante di vini di pregio”, come ama definirsi. Prevede anche … Continua a leggere

Il pesce veloce mangia il pesce lento

A volte, mi sento tirata per la giacchetta. Per gli over 50 o si è performanti, giovanili, creativi, veloci  o si è “diversamente giovani” (per dirla in modo carino alla Ligabue). Nella società come nel lavoro! Perché oggi, piaccia o no, non è più il pesce grande che mangia il pesce piccolo, ma il pesce veloce che mangia quello lento. E’ un problema culturale non c’è dubbio. L’innovazione digitale e l’intelligenza artificiale portano a nuovi schemi relazionali e a complessi modelli organizzativi. Un’arena di costante confronto generazionale. E di velocità di reazione/azione. Alla Darwin, insomma, vince chi si adatta meglio al cambiamento. Se n’è parlato in occasione della Milano Digital Week, dove ho ascoltato e raccolto un paio di esempi virtuosi … Continua a leggere

Voi vi "barattereste"?

Non pensate che sia pazza. La mia riflessione è legata al valore delle competenze come merce di scambio. Mi spiego meglio. L’altro giorno ero dal salumiere e al momento di pagare ho pensato: “Cosa potrei dare in cambio per due etti di prosciutto?”. Esiste un’economia del baratto? E’ possibile dare valore a esperienze, relazioni, idee in uno scambio equo di competenze? Se “l’altro” possiede qualcosa che noi non abbiamo e che potrebbe servirci, si è possibile. Ecco come mi sono “barattata”. Per rifare la mia immagine digitale con un nuovo logo e un sito (W.I.P.) ho concordato con la grafica fiori&decori per un giorno “speciale”; per il web designer sto scrivendo i testi della nuova brochure aziendale. A fronte di una consulenza per la … Continua a leggere

Boomer: cervelli in fuga e poi?

Se 8.000 giorni vi sembran pochi.   Corrispondono a circa 22 anni. Qualcuno li ha contati e ha scoperto che corrispondono a diverse fasi della nostra vita: ad es. dalla nascita alla laurea, dalla laurea alla mezza età e dalla crisi di mezza età alla pensione! Non siamo isole, anche se tendiamo a comportarci come tali nelle nostre vite quotidiane anche nelle scelte sociali e politiche. A questo proposito i movimenti legislativi italiani recenti – e quindi il loro impatto sulla collettività e sul sistema paese – portano alla luce una realtà che ci riguarda molto da vicino come paese tra i più ‘agè’ del pianeta: i Baby Boomer italiani (nati tra 1946 e 1964), quelli più adulti di questo gruppo, … Continua a leggere

Millennials a "gamba tesa" sulle competenze

Baby Boomer? Parliamone con Lucia. Questo è il secondo post della serie “Flowering Your Life&Career”, dedicata alle avventure di noi Baby Boomer nel Terzo Millennio. Siamo ancora nella fase “dobbiamo rompere il ghiaccio”. Come quando ai convegni il moderatore chiede: “Ci sono domande?” e regolarmente nessuno alza la mano. In realtà ringrazio Marco e Andrea, i miei primi follower che hanno lasciato un commento sotto il mio primo articolo! Va beh ammetto, sui miei profili social la claque family&friends è stata generosa ☺. In questi giorni ho ascoltato storie. Una cosa mi sembra chiara. Non tutti i  Boomer amano raccontarsi in prima persona. Quindi, salvo esplicita richiesta dell’interessato, riporterò racconti anonimi ma reali. Lo prometto. Se ci dovessimo presentare ad un … Continua a leggere

Essere "anziani" nel XXI secolo

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C’era una volta un numero magico: il 65. A 65 anni si era sicuramente tutti quanti in pensione, a 65 anni si acquisiva il diritto alla tessera per i mezzi pubblici, agli sconti nei musei, e magari in qualche posto ti facevano perfino entrare gratis. Perché a 65 anni si diventava ufficialmente “anziani”. Ma come mai uso il passato? Forse che non è ancora così? In realtà, la faccenda degli sconti nei musei e tutto il resto è tutt’ora valida, però sembra avere i giorni contati. Motivo? Durante il congresso nazionale della Società Italiana di  Gerontologia e Geriatria tenutosi a fine 2018, gli scienziati hanno messo in discussione la soglia che siamo abituati a dare per scontata (qui l’articolo su … Continua a leggere

Le età del denaro

Che valore ha il denaro per le diverse generazioni? Come lo spendono? Gestire i soldi, investire i risparmi, decidere quando e come acquistare cambia a seconda dell’età e delle fasi vita oltre che degli strumenti a disposizione per farlo, per questo parlare di soldi è, anche,  questione generazionale. Un report Accenture 2017 dedicato a come investono e spendono i Millennials mi dà lo spunto per allargare il tema anche a Baby Boomers e X e Z Generation. Il report inizia più o meno così: “I negozianti spostano la merce ogni due o tre giorni, non più in settimane o mesi. I produttori di PC vedono i loro profitti fluire verso smartphone e altri oggetti dotati di connessione internet, i dettaglianti riempiono gli scaffali di … Continua a leggere

Il valore dei senior in azienda

Quando racconto a qualcuno di che cosa ci occupiamo in Generation Mover, quasi inevitabilmente il discorso finisce sul fatto che l’età media delle popolazioni aziendali si alza sempre più. E a questo punto si comincia a parlare di acciacchi, di energie che vengono meno, di resistenze all’ innovazione, di incapacità di “usare il computer”… Insomma: si parla sostanzialmente di “vecchi” e dei relativi problemi. Ma siamo sicuri che questa chiave di lettura sia la più corretta? Alla base della mission di Generation Mover c’è la profonda convinzione che la diversità – di genere e di età – sia una risorsa. Se ci impegniamo tutti i giorni a costruire ponti intergenerazionali dentro le organizzazioni, è perché l’esperienza stessa ci ha dimostrato … Continua a leggere