Imparare a leggere e scrivere … i "propri" futuri – #FL4A1

FL4A – FUTURESLITERACY4ALL

Le conoscenze e le competenze necessarie per diventare persone, cittadini o lavoratori proattivi e agenti di sviluppo per la propria comunità sono intrinsecamente orientate al futuro e possono essere sviluppate o affinate con una formazione dedicata. Questa è l’idea ispiratrice del concetto di “alfabetizzazione ai futuri” o “Futures literacy-FL”, che diventa strumento di libertà, come lo è stato nella storia la diffusione dell’alfabetizzazione in senso classico: sapere leggere e scrivere. Per la precisione:

Futures Literacy (FL) si riferisce alla capacità di utilizzare il futuro attivamente nel presente (Miller, 2011; Poli, 2019, 2020).

Il termine “alfabetizzazione” indica le competenze di base che tutti abbiamo acquisito durante gli anni della scuola dell’obbligo, in particolare la grammatica della nostra lingua e il saper leggere e scrivere o far di conto correttamente. L’alfabetizzazione è una fonte di libertà per milioni di persone: permette di condividere e discutere idee e generarne di nuove.

La complessità della realtà di oggi richiede lo sviluppo di nuove abilità che consentano alle persone di orientarsi in contesti sempre più incerti. Le persone devono ampliare la base di informazioni su cui si prendono le decisioni, considerare il passato non è più sufficiente, pensare invece a più futuri possibili può offrirci delle utili informazioni.

Come i precedenti tipi di alfabetizzazione, la Futures Literacy implica l’acquisizione di determinate abilità (Tab. 1), vale a dire quelle necessarie per classificare e utilizzare il futuro in modo appropriato.

Le abilità principali sono la capacità di riconoscere che il futuro non è semplicemente una continuazione del presente, ma anche di distinguere tra diversi tipi di futuro (Amara, 1981) e di identificare modi diversi di usare il futuro nel presente (Miller, 2007). 

Tab. 1 Le competenze chiave della Futures Literacy (tradotte da  Hines et al. 2017)

Hines, Andy, Jay Gary, Cornelia Daheim, e Luke van der Laan. 2017. «Building Foresight Capacity: Toward a Foresight Competency Model»: World Futures Review, luglio.

Anche se la FL è ancora nelle sue prime fasi di sviluppo è chiaro che può aumentare notevolmente la capacità individuale e collettiva di agire nel presente, allo stesso modo in cui leggere e scrivere hanno aumentato la capacità di cittadinanza e di proattività delle persone.

Tale alfabetizzazione può essere appresa attraverso la sperimentazione e l’applicazione a casi reali, partendo dal considerare i cambiamenti intorno a noi, ovunque si stiano realizzando, in diversi settori (es. relazioni sociali, ambiente, economia), a diversi livelli (personale, collettivo, locale, globale, o “glocale”), esplorando quelli in atto e in arrivo, individuando quelli evidenti e quelli meno evidenti.

Lo sviluppo delle competenze di futuro sostiene la capacità delle persone di auto-realizzarsi con e nonostante le incertezze di una società sempre più interconnessa.

In Europa si stanno diffondendo una varietà di iniziative, tra i Paesi più attivi è la Finlandia, dove esistono da un ventennio programmi istituzionalizzati di Futures Literacy in diversi livelli di istruzione (dalla primaria al post-laurea).

L’ UNESCO ha istituito e riconosciuto una Cattedra connessa alla Futures Literacy: Markku Wilenius, professore di Futures Studies e direttore del Finland Future Research Center è UNESCO Chair in Learning Society and Futures of Education; persino in Russia c’è un International Laboratory for Futures Literacy, presso la National Research Tomsk State University.

In Italia è stata riconosciuta la prima Cattedra UNESCO al Professor Roberto Poli, direttore del Master di secondo livello in Previsione sociale (Social Foresight) il primo master italiano di Studi di Futuro presso il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’ Università di Trento.

Grazie a questo primo nucleo di ricerca e applicazione, anche da noi, si stanno sviluppando interessanti sperimentazioni, nei successivi articoli riporteremo alcuni “esercizi di futuro” sviluppati da diverse generazioni.

Se si può dire che “il futuro non è più quello di una volta”, è utile ricordarci che diversi futuri possibili oggi coesistono, convivono e alle volte confliggono, attraverso le aspettative e le scelte delle diverse generazioni.

Quali futuri vedono o come li vedono i giovani della generazione Alpha? E quelli della generazione Zeta?

 

Rocco Scolozzi, skopìa srl – Anticipation Services®

Dip. Sociologia e Ricerca Sociale, Università di Trento

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