5/8 Il tempo delle scelte: Millennials e Gen Z

Le possibilità aumentano. Scegliere, però, non diventa necessariamente più facile Settimana 5 di 8 (qui per saperne di più)  Avere più possibilità significa davvero essere più liberi?  Non sempre. Millennials (1980-1994) e Generazione Z (1995-2009) sono cresciuti in un tempo in cui le possibilità sembravano moltiplicarsi: più percorsi di studio, più lavori possibili, più città in cui vivere, più modi di costruire una famiglia, una relazione, un’identità. Eppure, scegliere in mezzo a così tante possibilità non è diventato più semplice. Al contrario, ogni nuova possibilità comporta anche nuove rinunce. Forse è proprio immaginando una conversazione tra queste due generazioni che possiamo capire meglio come è cambiato, nel nostro tempo, il significato della parola scelta. Quando scegliere diventa una fatica Scegliere non … Continua a leggere

Il più grande ricambio generazionale nella storia della PA è iniziato.

La Pubblica Amministrazione assume 1,6 milioni di persone. La sfida non sarà solo trovare i giovani, ma costruire la convivenza tra generazioni e trasformare il sapere in futuro. Nei prossimi anni la PA potrà diventare uno dei luoghi più interessanti della società italiana dal punto di vista generazionale. Quello che sta accadendo oggi nella Pubblica Amministrazione anticipa una trasformazione che interessa e interesserà in modo massivo, imprese, sanità, scuola e tutte le organizzazioni chiamate a gestire il più grande passaggio generazionale della loro storia. I numeri del cambiamento 645.000 assunzioni già effettuate (2023-2025) oltre il 50% under 40 28% under 30 1 milione di pensionamenti entro il 2032 circa 1,6 milioni di nuovi ingressi complessivi Entro i prossimi 5 anni la … Continua a leggere

1-8 / Il tempo dell'autonomia: GenX e Alpha

L’estate in cui scopri la prospettiva generazionale Otto settimane per capire meglio noi stessi, le nostre famiglie e il futuro. Settimana 1 di 8. Crescere in un mondo che cambia più velocemente delle persone  Il tempo dell’autonomia. Comincia qui il nostro esperimento estivo. Per otto settimane useremo la prospettiva generazionale come una lente per capire un po’ di più noi stessi, le nostre famiglie e il futuro. Se ti sei perso l’editoriale che presenta il progetto, puoi leggerlo qui. Partiamo dal dialogo tra Generazione X e Generazione Alpha. _______________ La Gen X (47-61 enni) è probabilmente l’ultima ad aver ricevuto una chiave di casa prima di uno smartphone. Per molti significava una cosa semplice: entrare, uscire, aspettare i genitori, prepararsi la … Continua a leggere

Con quante generazioni sei in vacanza quest'estate?

L’estate in cui scopri la prospettiva generazionale    Prima di rispondere, prova a contarle: chi sarà intorno al tuo tavolo nelle prossime settimane? Chi condividerà con te una cena all’aperto, un pranzo in famiglia, un viaggio, una giornata al mare o in montagna? Chi incontrerai durante le prossime settimane al lavoro? Forse ti accorgerai che la vera novità della nostra epoca non è soltanto vivere più a lungo, ma vivere più a lungo insieme. Viviamo in un mondo più longevo e affollato di generazioni che in qualsiasi altro momento della storia, oggi sono fino a 8, è un fatto demografico e infrastrutturale che caratterizza il XXI secolo, ma prima ancora è un fatto culturale. Significa che allo stesso tavolo possono … Continua a leggere

VIG, DDL n. 2393 – Attraverso le generazioni, il futuro diventa obbligo di legge

La Valutazione di Impatto Generazionale (DDL n. 2393) segna una svolta decisiva per la governance pubblica e le aziende. Il futuro è una delle parole e dei temi più abusati negli ultimi, costantemente evocato nei dibattiti pubblici, nelle strategie organizzative e politiche ma parlarne non significa prendere decisioni che tengano conto del futuro.  A ottobre 2025, quasi in sordina, viene approvato il DDL n. 2393 con il quale la Valutazione di Impatto Generazionale (VIG), diventa obbligatoria per gli atti normativi del Governo, è un intervento che incide concretamente nei processi decisionali politici e amministrativi rendendo il futuro una dimensione non più astratta o eludibile. Dal principio costituzionale alla responsabilità intergenerazionale Nel 2022 la riforma dell’articolo 9 della Costituzione ha introdotto … Continua a leggere

Perché il tema generazionale non è (più) una questione HR

Negli ultimi anni il tema delle generazioni è entrato stabilmente nel linguaggio delle organizzazioni. Se ne parla in termini di engagement, retention, stili di leadership, passaggi di competenze. Tutti aspetti rilevanti, ma parziali. Quando il tema generazionale viene letto solo come una questione HR, si perde di vista ciò che conta davvero: le decisioni. Decisioni su come si guida, su quali priorità vengono scelte, su come si attraversano transizioni che non sono più solo organizzative, ma demografiche, culturali e sociali. Generazioni, demografia, futuro: un’unica traiettoria Oggi convivono otto generazioni, dentro e fuori dalle organizzazioni. Non è un dato anagrafico, ma strutturale. Questa convivenza è profondamente legata alle trasformazioni demografiche: invecchiamento della popolazione, riduzione delle coorti più giovani, diminuzione delle donne in … Continua a leggere

Ribaltare la prospettiva: il conflitto generazionale come leva strategica

Spesso le aziende trattano la Generational Diversity come un problema da risolvere o, peggio, una cosa fatta sulle mode del momento. Ma gli attriti o i conflitti che possono derivare dalla convivenza di più generazioni non sempre rappresentano un ostacolo, al contrario possono rappresentare il motore dell’evoluzione sociale e organizzativa. Ignorare questa possibilità o tentare di normalizzarla, significa rinunciare alla possibilità di trasformare le tensioni in innovazione, soprattutto considerando i nuovi modelli organizzativi nati degli ultimi anni. E se il mondo del lavoro fosse l’innesco di un dialogo non per “accontentare tutti”, ma per mettere in relazione visioni nate in tempi diversi al fine di costruirne di nuove, più sostenibili per tutti? La proposta: un laboratorio intergenerazionale permanente di ascolto sul presente … Continua a leggere

Millennials e Gen Z "rompono" il paradigma tra sacrificio e carriera

Il sacrificio per il lavoro non è più un fattore scontato, per non parlare della carriera professionale che ormai per i giovani, ma anche per i più adulti, non bastano a giustificare la rinuncia a perseguire quello che conta davvero: i propri interessi, gli affetti o i progetti personali da realizzare prima possibile, responsabilità individuale e collettiva, sicurezza finanziaria. Un panorama di valori professionali che ha retto fino a un decennio fa e che oggi è obsoleto, ma che contribuisce a sgretolare un sistema economico in profonda trasformazione, rimodellando quelle che sono le pratiche lavorative di intere generazioni di lavoratori. La generazione Z, composta da individui nati tra il 1995 e il 2010, e i più giovani dei Millennials, nati … Continua a leggere

Il futuro delle aziende dipende dalla collaborazione intergenerazionale

4 Motivi, 3 Esempi, 1 Problema. Il futuro delle aziende dipende dalla capacità di promuovere e utilizzare la collaborazione intergenerazionale. La diversità generazionale è un patrimonio ancora poco riconosciuto e valorizzato nelle aziende italiane. In effetti, uno degli effetti concreti dell’aumento della vita media, è proprio l’allungamento della vita professionale delle persone. Il risultato è la convivenza di più generazioni nel mondo del lavoro. Tuttavia, ancora troppo spesso l’accento è posto più sulle differenze e e sui conflitti tra generazioni, magari alimentando facili pregiudizi e stereotipi, che sulle enormi potenzialità di un asset socio-economico distintivo del XXI secolo come quello della diversità multigenerazionale. Una chiave di lettura e di azione che non può più mancare sia nella comprensione dei profondi mutamenti … Continua a leggere

Calo demografico: le conseguenze sono già qui

Forza lavoro invecchiata, aumento dei pensionati e un calo demografico che non rientrerà nel prossimo ventennio, anzi. Questi i punti di partenza da conoscere per cominciare a cercare e applicare soluzioni e opportunità serie, condivise e possibili. In 39 province italiane la quota dei pensionati è già superiore al numero dei lavoratori occupati. E questa situazione non riguarda solo il Sud Italia, anzi. Come si vede dal grafico – elaborato su base dati INPS(*) – sono diverse le città-provincia su tutta la penisola in cui i pensionati superano gli occupati. Anche in regioni come Lombardia, Veneto, Piemonte – le cui città non sono ‘ancora‘ in questa lista -, il numero degli occupati non supera di molto i pensionati, a parte … Continua a leggere