Chi sono?


Oggi hanno tra i 26 e i 40 anni, in Italia sono 10.4 milioni, di cui 6.8 milioni nel mondo del lavoro. 

(Fonte: Istat e Eurostat 2018, elaborazione dati Generation Mover)


Sono anche detti: Y Gen, Digital, Cloud Generation, Net Generation. Rappresentano la  generazione di cui si è scritto e comunicato di più in termini generazionali, e per questo più stereotipata grazie a facili etichette come: ‘generation me’, ‘auto-centrati’, ‘poco affidabili’ e altro. Il punto vero è che sono la prima generazione sul pianeta ad avere avuto accesso alle informazioni veloci e ad avere investito sulla propria formazione e, per questo, hanno in mente un’etica professionale basata sul merito e sull’equità, sulla crescita professionale e sull’equilibrio vita-lavoro. 

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Oggi tra loro: Mark Zuckerberg, i principi Harry e William d’Inghilterra, Luigi di Maio …

Sono cresciuti sperimentando per primi le ‘famiglie mononucleari‘, spesso figli unici, sono diventati grandi con l’utilizzo della rete, e per questo gruppo la parola ‘cellulare’ è il passato di ‘smartphone’. Sono i primi bambini a sentir parlare di ambiente a scuola, e per loro la parola politica  riguarda lo scandalo sessuale americano Clinton-Lewinski e la corruzione. Sperimentano i giochi digitali e la possibilità di fare amicizia anche diversamente dal ‘di persona’. A scuola e all’università incontrano etnie e culture differenti. Crescono con Al Qaeda e imparano presto che tutto può finire senza una ragione assistendo in diretta all’attacco alle Torri Gemelle del 2001.

Per il marketing è la prima generazione consapevole dell’impatto delle proprie scelte di consumo sul sistema economico globale. Elabora e pratica nuove forme di economia (Sharing Economy) e il riciclo diventa un life-style. I consumi passano dal concetto di ‘massa’ al concetto di ‘esperienza utile’.

Quali sono, oggi, le priorità di vita e i valori forti per questa coorte generazionale?

Quali futuri stanno arrivando per i Millennials? 

A queste e altre domande lavoriamo e rispondiamo, applicando metodi futuristi, approccio scientifico e consulenziale.

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Il lavoro è sempre più autonomo

C’era una volta, in un Paese molto vicino – anzi: proprio in questo Paese – il posto fisso. Mamme ansiose e zie premurose sognavano per i loro pargoli un bel lavoro in banca – “ché quelle non falliscono mai” – che consentisse di mantenere la moglie e i figli a casa e garantisse una vecchiaia protetta e tranquilla. Nella società dell’economia industriale ci si trovava a scegliere tra la sicurezza promessa del lavoro dipendente e la libertà consentita dal lavoro autonomo, e l’opzione più popolare era la prima. Fiabe di un tempo passato, che sembra una vita fa anche se in realtà era solo ieri. Oggi le parti si stanno invertendo: i lavoratori dipendenti diminuiscono, chi lavora in proprio aumenta. … Continua a leggere

Millennial Mentoring: al lavoro con il futuro

Quando le generazioni costruiscono ponti per superare limiti e barriere che, spesso, non esistono. Ormai si sa, sul nostro pianeta convivono 7 generazioni ! E’ la prima volta che succede ed è una sfida che l’umanità si trova ad affrontare ma che, allo stesso tempo, rappresenta un potente strumento per la sua evoluzione: noi di GM non ci stancheremo mai di ripeterlo. Nel mondo del lavoro fino a 4+1 generazioni convivono, la nuova – la Z gen (dai 7 ai 20 anni circa)– ha già cominciato a muoversi in modo ‘vivace’ sul piano professionale. Il 18% della forza lavoro del 2016, in Italia, appartiene alla Y gen o Millennial (dati Istat). Si potrebbe dire che i Millennials non siano così presenti nel … Continua a leggere

I Millennials non esistono?

Poco tempo fa, il sito della BBC ha pubblicato questo articolo, scritto da una Millennial un po’ arrabbiata contro gli stereotipi e le generalizzazioni che caratterizzano i discorsi sulla sua generazione, e un pò non le si può dar torto viste le banalità  e gli stereotipi sempre più diffusi che animano le discussioni on e off line sul tema delle generazioni. Quello che colpisce è che l’autrice, Amanda Ruggeri, arriva ad affermare che “i Millennials sono la generazione che è divertente odiare” In effetti è vero che questo gruppo demografico sia sempre più sulla bocca di tutti – in Italia quando si parla di generazioni sembra la sola generazione esistente in termini di attenzione e commenti da parte di chiunque e non … Continua a leggere

Reverse Mentoring? Sentiamo che ne pensano i millennials

Millennial: negli Stati Uniti sono la fetta di popolazione più numerosa, in Italia sono ‘quasi’ minoranza (circa il 10% della popolazione italiana). Sempre al centro dell’attenzione, in ogni caso: in azienda si capisce che sono una risorsa preziosa, perché sono giovani, pieni di energia e “sanno usare il computer”. Dato che però le differenze di mentalità e di approccio sembrano rendere troppo difficoltosa la comunicazione tra loro e i “seniores”, PWN Milan ha pensato di avviare un progetto di reverse-mentoring, affidato peraltro al coordinamento della nostra Silvia Rigamonti: giovani donne Millennial che accompagnano professioniste over 40 alla scoperta del mondo digitale e del personal branding. Valentina Paternoster è una delle mentori e in questo articolo ‘Millennial mentoring: che cosa sto imparando’ … Continua a leggere

"Credere in sè stesse": e se non bastasse?

Ogni volta che sento questa e altre affermazioni dello stesso tipo mi sento un pò a disagio, non perchè non sia importante, ma mi chiedo: è sufficiente? e per chi non è così convinta di sè? Prima però viene molto altro, e in questo altro c’è qualcosa, secondo me, che potrebbe avere un impatto importante e che può aiutare a costruire una fiducia solida in se stesse: parlo per le donne ovviamente, e per tutte le bambine o le adolescenti. Utile anche per i maschi, certo, ma sono più allenati su questo, non bravi ma allenati e praticanti si. Mi riferisco al Saper chiedere! Non lo insegnano a scuola, eppure si dovrebbe. Potrebbe essere “l’attitudine rivoluzionaria” per tutte le donne e le bambine del … Continua a leggere

Il mentoring del XXI secolo: quando anche il giovane ha qualcosa da dare

C’era una volta, in un tempo lontano, un anziano e saggio uomo di nome Mentore: a costui era stato affidato il compito di prendersi cura di Telemaco, affinché da ragazzo si facesse uomo. Doveva trasmettergli la saggezza e la conoscenza che si era guadagnate durante la sua lunga vita, e che Telemaco non poteva avere. Così va il mondo. O meglio: così andava ai tempi di Omero, e ancora e ancora fino a una ventina di anni fa. Oggi non più: nel nostro secolo, le innovazioni tecnologiche e sociali sono così veloci e profonde che anche Telemaco ha qualcosa da insegnare a Mentore. Sarebbe un’opportunità, ma … … la nostra esperienza nelle aziende dice che di solito è più un … Continua a leggere

Con la zappa in mano

Intervista a Giuseppe Savino, Presidente Associazione “Terra Promessa” e Founder Hub Rurale Vazapp, di Lucia Lamonarca Corsi e ricorsi storici? Soluzione di ripiego? Decadenza? Qualcuno potrebbe pensarlo, ma non è così. I Millenials scoprono l’agricoltura, e lo fanno a modo loro: cioè portando in un lavoro antico i principi mentali e le modalità operative che parrebbero prerogativa di quelle professioni nate da così poco tempo da essere ancora minorenni: hub, coworking, networking, contaminazione… Se leggete, qui sotto, la storia di Vazapp, ci trovate tutte queste cose, anche se alcune sono state ribattezzate con altri nomi, magari anche più simpatici. Questi Millenials pugliesi portano l’innovazione in agricoltura, ma non è quella tecnologica: è quella culturale. E infatti hanno inaugurato la “filiera colta”. Com’era quella cosa della … Continua a leggere

Quando le opportunità te le crei

A 23 anni chiude il secondo fondo con 22$ milioni. Genere femminile, passione per matematica e fisica, accesso alle informazioni, un chiaro interesse, determinazione, audacia, coraggio, autostima e supporto famigliare. Se poi hai 11 anni nel 2005, oggi 23, rischi davvero di fare qualcosa di importante. Certo a leggere questo articolo ‘This 23 years old just closed her second fund, which is focused on aging, whit 22$ million”  la protagonista  Laura Deming non ha nulla di normale eppure il suo punto di partenza non è molto diverso da quello di molti altri. Si dirà che ha doti straordinarie, vero. Ma la notizia davvero rilevante, almeno dal mio punto di vista, è che ha deciso di utilizzarle da subito e ben … Continua a leggere

Chi sono gli Xennials?

La suddivisione in generazioni è una chiave di lettura che facilita e rende più completa la comprensione della realtà e la costruzione delle relazioni interpersonali. Questo però non significa – e lo ripetiamo sempre nei nostri seminari – che vi si possa affidare senza un minimo di discernimento, né bisogna intendere l’anno che separa una generazione da un’altra come una barriera netta e invalicabile. Ovviamente, ogni persona mantiene la propria individualità e si forma lungo la propria specifica storia personale: le differenti generazioni sfumano l’una nell’altra mischiando per un po’ le acque come nel punto di confluenza di due fiumi. E così può capitare che l’impulso a classificare sempre e comunque porti a ipotizzare una “generazione di mezzo” tra X … Continua a leggere

Quarter-life crisis: questione da millennials?

In questi giorni è uscito un articolo sul corriere.it “La crisi dei 25 anni” che ripropone un tema di cui si discute già da qualche anno: la crisi d’ansia per il futuro che colpisce i giovani intorno ai 25 anni. La novità è che se ne parla in particolare per i millennials, incastrati in questo nuovo mondo con tante opportunità ma anche tanti confini a cominciare dalle difficoltà nel mondo del lavoro. Si fa riferimento ai quattro stadi tipici che si attraversano (intrappolamento in qualcosa che non piace, cambiamento possibile, ridefinizione di sè e infine nuova definizione e consolidamento di nuovi impegni/aspirazioni. Ecco, l’articolo è interessante e sicuramente vicino alla realtà difficile che i giovani di oggi vivono, se non altro perchè … Continua a leggere