L'oggetto che ci tradisce

C’è un test che potete fare in situazioni con persone diverse senza dirlo a nessuno: chiedete qual è il primo oggetto tecnologico che ricorda di aver desiderato davvero. Non il primo che ha avuto ma quello che ha desiderato. Poi aspettate  e contate quanto tempo impiega ciascuno a rispondere, e con quanta esitazione. Lo faccio spesso, in forme diverse, quando lavoro con i team delle aziende. Ogni volta succede la stessa cosa: chi ha più di cinquant’anni risponde subito, con precisione sconcertante, il modello, l’anno, a volte il prezzo. Chi ne ha meno di trenta esita, perché fatica a isolare un singolo oggetto da un flusso che gli è sempre sembrato disponibile, scontato, senza un prima. C’è una fatica nell’accedere alla memoria … Continua a leggere

Trasformazione del lavoro? Con la generazione Alpha il bello deve ancora venire.

Tra 4 anni, nel 2028, i più grandi della Alpha Gen e i giovanissimi della Z Gen, inizieranno ad entrare nel mondo del lavoro. Ma di quali aspettative e cambiamenti saranno portatori? Se fino ad ora i cambiamenti nei modelli di lavoro organizzativi sono sembrati veloci, inattesi, forse insostenibili, con i membri di questa generazione è lecito pensare che ‘il bello deve ancora venire!”. Per molti di loro, già oggi, la laurea non è un obiettivo essenziale per la propria formazione e successo, o perlomeno non lo è come traguardo sequenziale da raggiungere velocemente, in modalità ‘impilabile’, un gradino dopo l’altro, nella fase di crescita formativa standard, magari più in là. Del resto, diversi della generazione poco più adulta, membri … Continua a leggere