L’estate in cui scopri la tua generazione
Prima di rispondere, prova a contarle: chi sarà intorno al tuo tavolo nelle prossime settimane? Chi condividerà con te una cena all’aperto, un pranzo in famiglia, un viaggio, una giornata al mare o in montagna? Chi incontrerai durante le prossime settimane al lavoro? Forse ti accorgerai che la vera novità della nostra epoca non è soltanto vivere più a lungo, ma vivere più a lungo insieme.
Viviamo in un mondo più longevo e affollato di generazioni che in qualsiasi altro momento della storia, oggi sono fino a 8, è un fatto demografico e infrastrutturale che caratterizza il XXI secolo, ma prima ancora è un fatto culturale.
Significa che allo stesso tavolo possono ritrovarsi persone che hanno imparato a leggere sui sussidiari e altre che apprendono parlando con un’intelligenza artificiale; chi ha conosciuto la guerra e l’austerity, e chi è nato dentro un mondo già digitale; chi immaginava il futuro come una promessa e chi ha imparato fin da bambino a convivere con l’incertezza.
Eppure, quando queste persone discutono, quasi sempre la conversazione finisce nello stesso modo: “Eh, è la tua generazione.” Una frase che sembra spiegare tutto ma che invece chiude il dialogo proprio nel momento in cui dovrebbe cominciare.
Quanto sappiamo davvero della generazione a cui appartengono le persone che abbiamo accanto? E quanto il tempo in cui sono cresciute continua ad influenzare il loro modo di vedere il mondo, di scegliere, di lavorare, di educare, di amare, di immaginare il futuro?
Sappiamo quanti anni hanno i nostri genitori, figli o colleghi ma sappiamo quasi nulla, ad esempio, di quale fosse il loro libro preferito a vent’anni o di quale sogno volevano realizzare, o ancora di quale evento ha cambiato tutto nella loro vita.
Eppure, è proprio durante l’adolescenza e la prima età adulta che prende forma quella che nel mio libro chiamo mentalità generazionale, ossia il modo in cui gli eventi, il contesto storico, le esperienze condivise contribuiscono a determinare il nostro sguardo sul mondo e continuano ad accompagnarci per tutta la vita.
L’estate, con il suo ritmo diverso, ci offre una possibilità rara. Abbiamo più tempo per pensare, osservare, stare insieme e, se lo vogliamo, anche per ascoltarci davvero.
Per questo ho deciso di dedicare le prossime otto settimane a un piccolo esperimento.
L’estate in cui scopri la tua generazione
Non sarà una serie di articoli sulle generazioni. Di quelli ne esistono già molti, e continuerete a trovarne anche attraverso il lavoro di Generation Mover.
Vorrei proporre qualcosa di diverso:
utilizzare la prospettiva generazionale come una lente attraverso cui leggere la nostra vita quotidiana. Per capire meglio noi stessi, le nostre famiglie, i nostri colleghi e, perché no, anche il futuro.
Per 8 settimane metteremo in dialogo due generazioni diverse per aggiungere un nuovo punto di vista a comportamenti e valori praticati da chi viene da un tempo diverso.
Troverai:
- una domanda da portare a tavola o sotto l’ombrellone;
- una storia tratta da Il secolo delle generazioni;
- un fatto sorprendente;
- una piccola sfida da vivere con una persona di un’altra generazione;
- uno spunto per continuare la conversazione.
Perché, in fondo, conoscere meglio la nostra e le altre generazioni significa capire il modo in cui costruiamo il nostro futuro insieme.
Cominciamo subito: si sperimenta in 2!
Quando sarai in vacanza, chiedi a una persona di almeno vent’anni più giovane o più grande di te:
- “Com’era il mondo quando avevi vent’anni?”
Ascolta, non avere fretta di rispondere a tua volta.
- Poi chiedile: “E qual era il tuo sogno?”
Tra pochi giorni, domenica 5 luglio, inizieremo questo percorso dalla Generazione X e dalla Generazione Alpha.
Due generazioni lontane per età, ma accomunate da una stessa sfida: come si cresce in un mondo che cambia più velocemente delle persone?
Benvenuti nell’estate in cui, forse, scopriremo che comprendere una generazione non significa guardare indietro, ma capire un po’ di più noi stessi e imparare a immaginare il futuro insieme.
Fammi sapere come andrà!
I. Pierantoni, luglio 2026
Per approfondire la tua generazione e le altre, capire meglio famiglia, colleghi, genitori e figli: Il secolo delle generazioni. Scoprire il capitale multigenerazionale e anticipare il futuro, Il Mulino, 2026
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