L'oggetto che ci tradisce

C’è un test che potete fare in situazioni con persone diverse senza dirlo a nessuno: chiedete qual è il primo oggetto tecnologico che ricorda di aver desiderato davvero. Non il primo che ha avuto ma quello che ha desiderato. Poi aspettate  e contate quanto tempo impiega ciascuno a rispondere, e con quanta esitazione. Lo faccio spesso, in forme diverse, quando lavoro con i team delle aziende. Ogni volta succede la stessa cosa: chi ha più di cinquant’anni risponde subito, con precisione sconcertante, il modello, l’anno, a volte il prezzo. Chi ne ha meno di trenta esita, perché fatica a isolare un singolo oggetto da un flusso che gli è sempre sembrato disponibile, scontato, senza un prima. C’è una fatica nell’accedere alla memoria … Continua a leggere

Millennials e Gen Z "rompono" il paradigma tra sacrificio e carriera

Il sacrificio per il lavoro non è più un fattore scontato, per non parlare della carriera professionale che ormai per i giovani, ma anche per i più adulti, non bastano a giustificare la rinuncia a perseguire quello che conta davvero: i propri interessi, gli affetti o i progetti personali da realizzare prima possibile, responsabilità individuale e collettiva, sicurezza finanziaria. Un panorama di valori professionali che ha retto fino a un decennio fa e che oggi è obsoleto, ma che contribuisce a sgretolare un sistema economico in profonda trasformazione, rimodellando quelle che sono le pratiche lavorative di intere generazioni di lavoratori. La generazione Z, composta da individui nati tra il 1995 e il 2010, e i più giovani dei Millennials, nati … Continua a leggere